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Tutto Bologna/16. Tutti i premi assegnati per Arte Fiera 2019

di - 4 Febbraio 2019
Come da tradizione, ogni fiera che si rispetti non può che chiudersi con i premi. Sei sono stati quelli assegnati per questa edizione di Arte Fiera, la prima diretta da Simone Menegoi.
Il Premio Mediolanum per la Pittura è stato assegnato a Dopo la Tempesta, opera realizzata nel 2017 da Nazarena Poli Maramotti, presentata dalla A+B Gallery, «Il cui lavoro affronta e si confronta con la grande storia della pittura ma reinterpretandola come lacerazione nella sua frammentazione e nel suo divenire», si legge nelle motivazioni. L’opera, selezionata dalla giuria composta da Cecilia Canziani, curatrice indipendente, Gianluca Ranzi, curatore indipendente, Stefano Pirrone, Wealth Advisor Banca Mediolanum, Maria Morganti, artista, entrerà a far parte delle collezioni d’arte di Banca Mediolanum.
In occasione di Arte Fiera 2019 e del completo rinnovamento della sezione di fotografia, affidata alla curatela della piattaforma Fantom, aperta anche al video e ribattezzata “Fotografia e Immagini in Movimento”, i collezionisti Annamaria e Antonio Maccaferri hanno istituito un premio acquisizione. L’opera selezionata entrerà a far parte della loro collezione. La giuria, composta, oltre che dai collezionisti, anche da Maura Pozzati, storica dell’arte, e Letizia Ragaglia, direttrice Fondazione Museion, ha riscontrato una qualità molto alta della sezione, con proposte innovative e sperimentali, riguardo soprattutto all’arte italiana e alle giovani proposte. Il primo premio viene assegnato a I Pilastri della Terra, 2019, di Virginia Zanetti, presentata da Galleria Traffic, «Per aver affrontato con spiritio leggero e originale tematiche attuali e urgenti come l’attenzione all’ambiente». Il secondo premio ex equo viene dato a Mushroom from the forest #1, 2011 di Takashi Homma, di Galleria Viasaterna, e a The Google Trilogy – 1. Report a problem, 2012, di Emilio Vavarella, di Galleriapiù.
Novità del 2019 è il “Premio Arte e Progetto”, promosso da Jacobacci & Partners. Con una giuria composta da Eva Brioschi, Stefano Collicelli Cagol, Andrea Viliani ed Elena Re, si tratta di un premio-acquisizione per un’opera che entrerà nella corporate collection del gruppo e che troverà luogo ideale negli uffici di Bologna, appena aperti. «Per la struttura aperta dell’opera, per la sua capacità di dialogare con lo spazio e chi lo abita, per la sua natura progettuale espressa attraverso la stratificazione di materiali, tecniche e riferimenti sempre diversi. Inoltre per la coerenza con il progetto culturale sviluppato nel tempo dalla Galleria Norma Mangione. E infine per la piena espressione della mission della Jacobacci&Partners», la giuria ha assegnato all’unanimità il premio Arte e Progetto all’opera Untitled, 2018, dell’artista Bernd Ribbeck (Colonia 1974).
Il premio #ContemporaryYoung, aperto a tutti gli artisti under 40, è stato lanciato dai Giovani Industriali bolognesi per la prima volta in occasione di Arte Fiera 2015. Tema di quest’anno “Art is Work – Is Work Art? L’Arte è Lavoro – Il Lavoro è Arte?” e 20 le opere in lizza. Tra queste, la giuria, presieduta dall’artista Sissi e composta dal Presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Emilia, Michele Poggipolini, Marco Arletti, Enrica Gentile, Andrea Pizzardi ed Enrico Zuffellato, per il Gruppo Giovani di Confindustria Emilia, insieme ad Andrea Maioli, responsabile Cultura e Spettacoli di QN il Resto del Carlino, e Alberto Ferrari, Direttore Generale Banca di Bologna, ha scelto Santa Maria, di Alberto Scodro, nato a Marostica nel 1984. L’opera vincitrice è stata acquistata dai Giovani Imprenditori ed entrerà a far parte della collezione privata del gruppo.
Il Premio ANGAMC alla carriera, giunto alla sua terza edizione, è un riconoscimento alla storia e all’attività di un gallerista affiliato all’Associazione Nazionale Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea che, nel corso della sua carriera, abbia dimostrato un particolare impegno nel ruolo, ottenendo riscontri dal punto di vista artistico, umano e commerciale. Il Premio 2019 è stato assegnato alla carriera del gallerista Pasquale Ribuffo – recentemente scomparso – fondatore, insieme a Franco Bartoli, della Galleria De’ Foscherari di Bologna. Il Premio Rotary Bologna Valle del Samoggia, arrivato all’ottava edizione, prevede tre sezioni. Il Premio alla Galleria va all’allestimento della galleria AF, mentre il Premio all’artista, finanziato dai giovani del Rotaract Bologna, e il Premio speciale “Andrea Sapone”, vanno a Sergia Avveduti. La giuria di quest’anno è composta da Roberto Grandi, Presidente Istituzione Bologna Musei, Fabiola Naldi, critica, curatrice e professore di arte contemporanea, Paolo Nucci Pagliaro, Presidente Accademia Studi Caravaggeschi, Davide Rivalta, artista, coordinatore Dip. Arti Visive Accademia Belle Arti Bologna, Elisabetta Stagni, Presidente Rotary Club Bologna Valle del Samoggia.
In alto: Alberto Scodro, Santa Maria, 2017, courtesy CAR DRDE Bologna

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