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Ultimi giorni d’estate, in attesa dell’autunno. Anticipazioni della nuova stagione del MAXXI

di - 28 Agosto 2018
Dal caleidoscopio dell’arte africana all’intelligenza artificiale, dalla storica architettura di Bruno Zevi alla prima personale di Zerocalcare, è vero che l’estate sta finendo ma, al MAXXI, l’autunno non sarà meno caldo. Intanto, per questi ultimi giorni di agosto troppo piovosi, si potrà ancora usufruire del biglietto speciale a 7 euro, che consente di visitare le mostre e i progetti speciali in corso, fino a venerdì, 31 agosto, con apertura straordinaria il giovedì fino alle 22.
I visitatori possono scoprire le opere di oltre 40 artisti africani nelle mostre “AFRICAN METROPOLIS. Una città immaginaria”, fino al 4 novembre, e “Road to justice”, fino al 14 ottobre, oltre a esplorare le installazioni immersive di Talia Chetrit, Invernomuto e Diego Marcon, finalisti del MAXXI BVLGARI Prize. Focus sull’architettura, con “Gli architetti di Zevi” e “The White City”, dedicata al Bauhaus di Tel Aviv. Fino al 9 settembre sarà possibile immergersi nell’universo sonoro di Nico Vascellari, con “REVENGE”, e visitare “The Place to Be”, la mostra dedicata alla collezione permanente che, in autunno, sarà protagonista di un nuovo allestimento.
Primo appuntamento da segnare in calendario sarà il 26 settembre, per “La collezione San Patrignano. Work in Progress”, una raccolta di opere di Vanessa Beecroft, Giorgio Griffa, Yan Pei Ming, Michelangelo Pistoletto, Julian Shnabel, Sandro Chia, Enzo Cucchi, tra gli altri, donate alla Comunità da collezionisti, gallerie e dagli artisti stessi. Il 28 settembre aprirà la prima personale italiana ed europea di Caline Aoun, vincitrice del Premio Deutsche Bank Artist of The Year 2018/2019. Per “Seeing is believing”, a cura di Britta Färber e Anne Palopoli, Aoun presenterà tre nuove produzioni, tra cui due grandi installazioni ambientali. Dal 20 ottobre, “LOW FORM. Immaginari e Visioni nell’Era dell’Intelligenza Artificiale”, a cura di Bartolomeo Pietromarchi, porterà al MAXXI i lavori di 16 artisti internazionali,  come Trevor Paglen, Carola Bonfili, Agnieska Polska, Luca Trevisani, Ian Cheng, Lorenzo Senni e Avery Singer, che spaziano tra visual, digital e sound, attraversando l’immaginario della rivoluzione digitale.
Dal 7 novembre con “Paolo Pellegrin. Un’Antologia”, a cura di Germano Celant, il museo romano dedica una grande mostra al fotografo vincitore di dieci edizioni del World Press Photo Award. La mostra, divisa in due sezioni dedicate all’essere umano e alla natura, presenta anche un lavoro commissionato dal MAXXI, dedicato a L’Aquila e alla sua ricostruzione. Il 10 novembre apre la prima personale dedicata a Zerocalcare, fenomeno del fumetto, tra le figure più interessanti della scena culturale italiana degli ultimi anni. La mostra, a cura di Giulia Ferracci, coprodotta con Minimondi Eventi e realizzata in collaborazione con Silvia Barbagallo, ripercorre tutti gli anni del suo lavoro, da sempre legato alla scena underground, portavoce sensibile e consapevole della generazione Anni ’90.
Il 7 dicembre, il MAXXI diventerà una strada-museo, per “La Strada. Dove si crea il mondo”, a cura di Hou Hanru e del team curatoriale del MAXXI, che metterà insieme opere, eventi e ricerche artistiche, architettoniche, urbanistiche e tecnologiche, concepite da una comunità creativa transnazionale, da Alberto Garutti a Dan Perjovschi, da David Hammons a Francys Alys, da Jeremy Deller a Barbara Kruger, da Didier Faustino a Boa Mistura, da Carlos Garaicoa a Thomas Hirschorn.Sempre il 7 dicembre, apriranno al pubblico anche i focus dedicati a Paolo Portoghesi e al suo progetto per la Biennale Architettura 1980, e a Michele De Lucchi, con una grande installazione realizzata appositamente per l’occasione.
In home: SAN PATRIGNANO, Michelangelo Pistoletto Tra specchio e tela, 1988. Dono di Michelangelo e Maria Pistoletto
In alto: Paolo Pellegrin, USA. Rochester, NY. 2012. A man is arrested by the Rochester police after having assaulted his father with a samurai sword. © Paolo Pellegrin/Magnum Photos

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