Categorie: Speednews

Un pizzico di Messico in Gran Bretagna. Frida Escobedo scelta per il Serpentine Pavillion

di - 8 Febbraio 2018
Possiamo tranquillamente ammettere che tra Messico e Gran Bretagna sembrano non esserci tanti elementi in comune. Avete mai provato a versare del porridge in un burrito? Forse meglio non farlo. Questo però non vuol dire che non possa esistere un punto di contatto, magari semplicemente la cucina non è il luogo giusto. Potrebbe esserlo invece l’architettura ed è anche questa la sfida di Frida Escobedo, nata a Città del Messico nel 1979, scelta per progettare il Serpentine Pavillion del 2018. Era il 2000 quando la storica galleria Serpentine affidò a Zaha Hadid il primo progetto per la realizzazione di un padiglione temporaneo, da allestire nel verde prato di Kensington Garden, a pochi metri dall’austera sede della gallery, ospitata in un edificio risalente agli anni ’30 del 900 e progettato da James Grey-West. In 18 anni si sono susseguiti architetti come Rem Koolhaas, Olafur Eliasson, Peter Zumthor, Herzog & de Meuron con Ai Weiwei. Insomma, il red carpet dell’architettura, con una spiccata simpatia per i vincitori del Pritzker Prize. E infatti il Pavillion è diventato ormai un appuntamento immancabile, nel calendario del contemporaneo.
L’anno scorso fu chiamato il burkinabé Diébédo Francis Kéré, che si ispirò alle storie della sua terra d’origine, per un padiglione molto contemplativo, adibito anche a cucina, per gustosi scambi culturali. Un’idea piaciuta talmente tanto che la Serpentine ha deciso di rendere permanente la struttura di Kéré, che sarà allestita a Kuala-Lumpur, in Malesia, in collaborazione con la Ilham Gallery, una galleria locale specializzata in opere pubbliche. Se poi consideriamo che a maggio inaugurerà un altro padiglione in terra straniera, a Pechino, commissionato allo studio cinese Jiakun Architects, si misura la portata delle mire coloniali della galleria diretta da Hans Ulrich Obrist. In senso buono, ovviamente.
E anche questa volta si va fuori dall’Europa, in un Messico che, come molti Paesi ispanici, sta vivendo un periodo particolarmente fertile per la ricerca contemporanea. Escobedo si differenzia dagli altri nomi per la giovane età  – ma Bjarke Ingels era di poco più grande – e anche perché è la prima donna, dopo Hadid. Il curriculum è di tutto rispetto, visto che i suoi lavori sono stati presentati in due edizioni della Biennale di Architettura di Venezia, nel 2012 e 2014, alla Triennale di Architettura di Lisbona, nel 2013, e alla Biennale di Architettura di Chicago, nel 2015. In Messico ha ristrutturato la Biblioteca Octavio Paz, a Guadalajara, e il museo La Tallera, a Cuernavaca, mentre recentemente ha lavorato a un progetto di edilizia sociale, nella zona rurale di Taxco. E ha anche già esperienza del capriccioso clima inglese, per la costruzione di una struttura effimera nel cortile del Victoria & Albert Museum.
Per il suo nuovo padiglione, che aprirà il 15 giugno, Escobedo combinerà alcune suggestioni dell’architettura domestica messicana, come le pareti composte da tegole accatastate, con elementi tipicamente britannici. «Il mio progetto si ispirerà alla composizione materica e storica di Londra. Al centro vi sarà l’idea di esprimere il tempo attraverso l’architettura, con l’uso inventivo di materiali d’uso quotidiano e forme semplici», ha spiegato. (mfs)

Articoli recenti

  • Architettura

Dal Messico a Londra, Lanza Atelier firmerà il Serpentine Pavilion 2026

Sarà Lanza Atelier, giovane studio di base a Città del Messico, a realizzare il progetto del Serpentin Pavilion 2026 a…

20 Gennaio 2026 17:03
  • Progetti e iniziative

Le mappe contemporanee di Simona Bonetti a Palazzo Fava Marescotti di Bologna

Promossa dalla Croce Rossa di Bologna, una mostra mette in relazione l’arte contemporanea di Simona Gabriella Bonetti con le decorazioni…

20 Gennaio 2026 16:14
  • Design

È morto Giancarlo Piretti, l’ideatore della sedia pieghevole Plia

Il designer bolognese Giancarlo Piretti si è spento ieri, all’età di 85 anni. Con lui scompare anche una delle voci…

20 Gennaio 2026 12:29
  • Arte contemporanea

Ogni opera ha sempre il suo tempo interiore: intervista a Namsal Siedlecki

In occasione di SUBLIME, personale di Namsal Siedlecki visitabile presso Flip Project, a Napoli, abbiamo incontrato l’artista per farci raccontare…

20 Gennaio 2026 11:30
  • Arte contemporanea

Tre artisti trasformano la metropolitana di Londra in un museo diffuso

Anche nel 2026, la metropolitana di Londra si riconferma un museo diffuso con Art on the Underground, il programma che…

20 Gennaio 2026 10:30
  • Teatro

In Scena: gli spettacoli e i festival della settimana, dal 20 al 25 gennaio

Una selezione degli spettacoli e dei festival più interessanti della settimana, dal 20 al 25 gennaio, in scena nei teatri…

20 Gennaio 2026 9:30