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Un quarto di Secolo per i Centri d’Arte Contemporanea francesi. Con un po’ di Italia

di - 25 Novembre 2017
Cinquanta Centri d’Arte Contemporanea festeggiano venticinque anni di collaborazione, di sviluppo e di promozione dell’arte in Francia, questo fine settimana al Palais de Tokyo di Parigi. Questa rete nazionale di centri prende il nome di D.C.A., acronimo che sta per Développement Des Centres d’art Contemporain, di cui fanno parte anche il Palais de Tokyo e il Jeu de Paume. Si tratta di un’associazione francese che copre tutte le fasi del processo artistico, che vanno da progetti di residenza all’organizzazione di mostre, favorendo la professionalizzazione degli artisti ma anche la circolazione delle opere, attraverso una mediazione culturale destinata a tutti. La manifestazione è stata inaugurata il 23 novembre, in presenza di Françoise Nyssen, Ministra della Cultura, che ha colto l’occasione per parlare della recentissima labelizzazione dei centri d’arte contemporanea, per promuovere la qualità e la professionalizzazione. Tra questi, il primo a ricevere l’etichetta di qualità è Passerelle, Centro d’Arte Contemporanea di Brest. Durante l’evento, a ingresso gratuito, sarà possibile assistere a conferenze con professionisti e artisti, a performance, letture e interessanti proiezioni di video d’artista. Da non perdere, domenica, 26 novembre, un convegno tutto europeo, intorno al tema “Vers un réseau européen des centres d’art contemporain”, in cui ritroviamo alcuni direttori di centri d’arte europei, come Simone Frangi, di ViaFarini, Milano, Alessio Antoniolli, di Gasworks, Londra, ed Etienne Bernard, di Passerelle. Per maggiori approfondimenti su D.C.A., potete leggere anche l’articolo pubblicato su Exibart Magazine n°98, mentre per consultare il programma cliccate qui. (Livia De Leoni)

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