Con gli acronimi, diciamolo, ci vuole anche fortuna. E fortuna ha avuto il Palazzo delle Papesse di Siena, che nel cambiamento di sede si trova in dote un acronimo di grande immediatezza e forza comunicativa,
SMS. Che sta per Santa Maria della Scala, il prestigioso complesso posto di fronte alla cattedrale senese dove riprende l’attività del centro. E per avviare adeguatamente la new age, ecco subito un grande evento di caratura internazionale, la più grande mostra mai dedicata in Italia a
Gordon Matta-Clark. Attraverso la quale ci si propone di ricostruire la parabola della sua variegata e feconda carriera che ha spaziato fra i linguaggi e i mezzi espressivi più diversi a partire dalla fine degli anni Sessanta fino alla prematura scomparsa nel 1978. Curata come al solito da Lorenzo Fusi e Marco Pierini l’esposizione, pur rispettando un andamento cronologico, si articola principalmente per tematiche e gruppi di opere. Particolare attenzione è posta ai famosi “tagli” di Matta-Clark, come
Sauna (1971) dove l’artista mette letteralmente a nudo i suoi amici mentre fanno – appunto – una sauna, o i carotaggi inclinati di
Conical Intersect (realizzato per la biennale di Parigi nel 1975, durante i lavori di costruzione del nascituro Centre Pompidou). A completare la mostra la filmografia pressoché completa dell’artista, che include video, filmati in Super 8 e 16 mm.
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Su Exibart.tv l’anteprima della mostra