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Una Diva’s al Teatro dei Filodrammatici di Milano. iBirbanti mettono in scena una commedia brillante sul fragile equilibrio della vita

di - 6 Maggio 2017
Giovedì sera, lo storico palcoscenico del Teatro dei Filodrammatici, accanto a Piazza della Scala, è stato calcato da iBirbanti, compagnia teatrale nata nel 2011 per mano di Alessandro Onorato, Chiara Verga e Luigi Leanza e nel progetto allargato del Movimento Artistico i Birbanti, giovane realtà che comprende anche un magazine, un canale Youtube e una produzione di video, progetti fotografici, musicali ed eventi, che ha presentato l’anteprima dello spettacolo Diva’s, in scena fino a domenica 7 maggio. Una commedia brillante, dalle tante sfumature, che tocca tematiche differenti, con più complessità di un primo sguardo fugace.
Il vero protagonista del plot, scritto e diretto da Alessandro Onorato, non è un personaggio, bensì un luogo, il locale che dà il nome allo spettacolo: Diva’s. La proprietaria, interpretata da Francesca Gori, è una seducente star del cinema hollywoodiano che riscatta se stessa dalla patinata superficialità che le sta intorno, riscoprendo l’importanza di alcuni preziosi valori, come l’onestà relazionale.
Una storia, svolta in una nottata, dai tanti volti e dai tanti colori, al cui centro troviamo un dramma familiare, incentrato su una triade di cecoviana memoria: tre sorelle dal cognome ebraico e dal sangue californiano di nome Angel, Beth e Crystal. Ognuna di queste «tre sconosciute che si conoscono tanto bene», porta con alcune nubi sul proprio cuore, dei “non risolti” dal sapore amaro, camminando sull’ombra sottile della maschera, della rivalità e della mancata comunicazione che, come ruggine, rovina anche i legami più solidi. Tre donne diverse per aspetto e mentalità, le cui vite si intrecciano a quelle di altri personaggi e, in primis, di una figura maschile: il celebre attore Michaal McGregor, interpretato da Francescogiuseppe Dossi, il cui fascino è dato dalla sfaccettata personalità tormentata del fedifrago, che affonda le sue speranze afferrandosi ogni notte ai fianchi di una donna diversa.
Tra le sale del locale, troviamo un articolato range di personalità: Margot, una (super comica) assistente ninfomane; Picasso, un simpatico cascamorto; Rodolfo(a) un vezzoso assistente; Jacques, un raffinato sommelier; Sebastian, un trainer svampito; Anne, una manager agguerrita; Vanessa, la nuova fidanzata di Michaal; Bernard, un disastroso mago; alcune ballerine e la sinuosa cantante Missy, che vediamo performare dal vivo, le quali accompagnano l’andamento della storia tra luci e musiche diverse.
Il Diva’s si fa così contenitore di trame e intrighi, ponendo le fondamenta sul precario equilibrio delle vicende della vita. (Micol Balaban)

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