I recenti scavi – come diffuso da una nota d’agenzia di ieri – hanno testimoniato l’antichità del reperto donandogli anche significati aggiuntivi: la Meta sudans si trovava proprio al punto di confine tra alcune Regiones romane (gli antichi rioni), fungeva probabilmente anche da cippo delimitativo. Il rapporto tra l’acqua e l’Anfiteatro Flavio non si esaurisce qui,il grande monumento venne infatti costruito laddove esisteva un piccolo laghetto circolare, la Cerolia. Ai piedi
(per la ricostruzione virtuale si ringrazia l’Università di Caen, Francia; per la foto aerea l’Università La Sapienza di Roma)
[exibart]
La galleria parigina sceglie Porta Venezia per la sua prima sede fuori dalla Francia e inaugura con Sutura, personale di…
Arte contemporanea, danza e musica per la Cerimonia di Apertura Paralimpica realizzata da Filmmaster: Alfredo Accatino ci racconta il progetto…
La Fondazione Il Bisonte presenta le opere di Lori Lako, Leonardo Meoni, Bianca Migliorini e Chiara Ventura, nella mostra conclusiva…
Margaret Whyte rappresenterà l’Uruguay alla Biennale di Venezia 2026, con un’installazione che intreccia tessuti e resti tecnologici per riflettere sul…
L’inchiesta di Reuters sull'identità di Banksy apre una domanda: a chi giova conoscere il suo vero nome? Un’analisi del suo…
Alla Galleria Heimat di Roma il progetto di Pamela Berry riunisce gli artisti Manuela Kokanovic, Giovanna Bonenti e Benymin Zolfagari…