L’ex fabbrica milanese Richard Ginori diventa una galleria d’arte: nasce 56 Gallery. A inaugurare lo spazio è la personale del fotografo Francesco Nencini, un’esplorazione del concetto di Non Luoghi mutuato dall’omonimo saggio dell’antropologo Marc Augé.
In mostra 30 opere in bianco e nero, di medio e grande formato, che raccontano la prima fase del percorso intrapreso: l’Occidente coi suoi spazi dell’anonimato, frequentati da individui simili, ma soli. I protagonisti di queste immagini sono ritratti in momenti di transito, all’interno di stazioni ferroviarie e della metropolitana, dentro scheletri di fabbriche abbandonate e in scorci cittadini disegnati dalle linee fredde e monotone dei grattacieli. Il percorso di Nencini, che in una seconda fase proseguirà verso Oriente, parte dal paesaggio americano e si sviluppa attraverso Bucarest, Edimburgo, Lisbona e Milano, dove il viaggio si conclude abbracciando fisicamente il non luogo in cui le foto sono esposte: l’ex fabbrica Ginori, area industriale dismessa che ha reinventato la propria funzione e il proprio ruolo.
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