Categorie: Speednews

Una nuova sfida. Paolo Giulierini al vertice del Parco Archeologico dei Campi Flegrei

di - 4 Marzo 2018
Riapertura dei siti, interventi per favorire l’accessibilità, collaborazioni con gli enti locali, dialogo con il territorio, pluridisciplinarità. Queste le linee guida impartite da Paolo Giulierini, nominato direttore ad interim del Parco Archeologico dei Campi Flegrei e direttore del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, incarico che ricopre dal 2015. Giulierini, toscano, specializzato in etruscologia e amatissimo a Napoli per gli ottimi risultati ottenuti al MANN, succede ad Adele Campanelli, che da febbraio 2017 è stata il primo direttore del Parco, istituito nell’ambito della seconda fase della riforma dei beni culturali voluta da Dario Franceschini e comprendente quattro Comuni su una vasta area a est di Napoli, con circa trenta siti di enorme rilevanza storica e paesaggistica, come il Parco Archeologico Sommerso di Baia, le Terme di Bacoli, l’Anfiteatro di Cuma, il Museo Archeologico nel Castello aragonese. Un fiore all’occhiello della Regione Campania, che infatti vuole candidare la zona come Patrimonio dell’umanità riconosciuto dall’Unesco.
Per farlo, però, dovranno essere risolti alcuni problemi amministrativi e gestionali, dovuti sia alla complessità di un territorio così ampio e articolato, sia ai rallentamenti conseguenti alla vicenda giudiziaria che, nel 2017, coinvolse Campanelli, successivamente reintegrata. Da un lato, ci sono dati del Mibact non confortanti che, nonostante il boom dell’archeologia e l’innegabile fascino dell’area, vedono il sito in emergenza visitatori. Dall’altro, un bilancio approvato a gennaio 2018 che mette in cantiere interventi per 38 milioni.
«Siamo pronti, non ci fermiamo. Il Parco archeologico dei Campi Flegrei è una sfida allettante e impegnativa. Siamo qui, tutti uniti, per continuare un percorso e non perdere questa grande opportunità data al territorio», ha commentato Giulierini, nel corso della conferenza stampa tenuta al Rione Terra, alla presenza dei rappresentati dei Comuni interessati, Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida e Giugliano.
Tenendo in considerazione ciò che è stato già fatto, potendo contare sui finanziamenti già ottenuti e da investire sull’intero patrimonio, si penserà al futuro, iniziando dall’immediato: «Lanceremo un bando per la creazione del logo, primo elemento per lavorare alla riconoscibilità del Parco stesso. Per poi entrare nel vivo di una strategia di marketing, per far riconoscere la rete museale presente sul territorio flegreo».
«L’archeologia fa parte di un contesto vivo ed aperto a tutti, siamo già al lavoro ed entro il 31 marzo sarà delineata una nuova offerta, che non lascerà indietro alcun monumento. Ma per decollare c’è bisogno dell’impegno di tutti: enti locali, associazioni, territorio. Invito tutti a proporre suggerimenti per una crescita sana e proficua. Sono convinto che non esista un primato dell’archeologia, ma un tavolo di confronto con le diverse competenze ricchezza autentica di questa terra. La pluridisciplinarità del Parco è fondamentale per non sprecare energie e tempo. Ovviamente lavoriamo per una strategia sul lungo periodo, che a giugno potremmo presentare in occasione del ritorno al Castello di Baia della statua di Zeus, attualmente al Museo archeologico di Napoli. È giunto il momento del decollo dell’intero Parco, mettendo a sistema storia e cultura. Questa è un’occasione da non perdere, soprattutto per i giovani, per loro in special modo è importante impegnarsi, per creare le condizioni necessarie di messa a reddito di un patrimonio così prezioso. La vera sfida è questa», ha spiegato il direttore.

Articoli recenti

  • Teatro

In Scena: gli spettacoli e i festival della settimana, dal 12 al 17 maggio

Una selezione degli spettacoli e dei festival più interessanti della settimana, dal 12 al 17 maggio, in scena nei teatri…

12 Maggio 2026 18:20
  • Attualità

Effetti dell’arte sulla salute: cosa dicono i dati del primo censimento italiano

Arte e cultura come strumenti di salute: il report pubblicato dal Cultural Welfare Center analizza dati, criticità e possibilità e…

12 Maggio 2026 17:04
  • Mostre

In una mostra a Venezia, il sogno di Giovanni Querini incontra l’arte contemporanea

Tra epifanie animali, velluti preziosi e capolavori del Rinascimento, la Fondazione Querini Stampalia presenta “The Dreamer”: una mostra-concetto che trasforma…

12 Maggio 2026 16:45
  • Mostre

A Roma, l’occhio cinematografico di Marshall Vernet rilegge le vedute di Piranesi

In una mostra a Roma, presso la storica galleria Antonacci Lapiccirella Fine Art, lo sguardo fotografico di Marshall Vernet si…

12 Maggio 2026 16:21
  • Arte contemporanea

Art Basel punta sul digitale: l’artista Trevor Paglen curerà Zero 10

Art Basel porta Zero 10, la piattaforma dedicata all'arte digitale, anche nella sua edizione svizzera e affida la curatela all'artista…

12 Maggio 2026 13:30
  • Attualità

La protesta delle Pussy Riot alla Biennale di Venezia è diventata un video musicale

Il blitz delle Pussy Riot contro il Padiglione Russia è stato registrato e raccolto in un videoclip diffuso in rete.…

12 Maggio 2026 12:30