Seconda tappa per il progetto 4 Rooms del Museo d’Arte Contemporanea Villa Croce di Genova. Ad allestire una stanza appositamente concepita per il museo, dopo Plamen Dejanoff, è ora il fiorentino Flavio Favelli con la sua Prima sala d’aspetto.
In una stanza di fine ‘800, decorata in stile neo-pompeiano, Favelli costruisce uno dei suoi ambienti “privati”, una nuova casa temporanea allestita con oggetti e materiali carichi di rimandi personali: inedite combinazioni di elementi d’arredo domestico, per un’alterazione intima dello spazio preesistente. Con l’occasione una Specchiera dell’artista viene acquisita nella collezione permanente del Museo.
Toccherà poi a Maurizio Bolognini progettare la sua personal Room per il centro d’arte ligure.
La chiusura del Walker Art Center di Minneapolis, uno dei musei più importanti degli Stati Uniti, si inserisce in una…
Le mostre di Martin Kersels e Maria Papadimitriou, negli spazi della Fondazione Morra Greco di Napoli, mettono in scena un…
Un itinerario tra le mostre in galleria da non perdere in città, oltre gli stand della fiera. Tra memoria, tradizione…
Con la doppia personale di Paolo Emilio Greco e Marco Urano si chiude il progetto che ha trasformato un ex…
Fino al 14 febbraio, “Table Manners”, a cura di Pia Sophie Ottes, trasforma uno spazio virtuale per il dialogo tra…
Alla Biennale di Venezia, il Padiglione della Svizzera presenterà il lavoro di Nina Wakeford, per una riflessione su come viene…