Lo ha affermato, destando una certa sorpresa tra gli astanti, a margine di un convegno organizzato dalla Fondazione Donat-Cattin. “Già dallo scorso anno abbiamo creato un filo diretto tra le infrastrutture come ponti o strade e la spesa per la cultura, che è l’infrastruttura più importante per un paese civile.” ha tuonato il ministro “Dunque abbiamo avuto molte più risorse rispetto agli anni precedenti. E anche per quest’anno avremo più risorse rispetto al passato”.
Per la tormentatissima Legge Finanziaria del 2004 Urbani ha capito che non poteva mettersi in coda dal ministro dell’Economia Tremonti per racimolare qualche spicciolo in più. E sta pensando così di proporre un provvedimento che sia a costo zero e che vada a favorire il micromecenatismo. In sostanza se gli sgravi negli scorsi due anni erano solo appannaggio delle aziende, da oggi –se il provvedimento sarà inserito nella legge- anche i singoli cittadini potranno. Dunque qualsiasi persona potrà devolvere contributi per la cultura ricavandone degli sgravi fiscali. Ma come trovare la copertuna finanziara necessaria a ripianare il minor introito a danno del fisco dovuto alle agevolazioni? Recuperando le risorse stanziate per i due scorsi anni a vantaggio delle imprese. Le quali, su 278 milioni disponibi, ne avevano fatto perdere alle pubbliche finanze solo 32. La scarsa attenzione alla cultura da parte delle aziende sarà felicemente sostituita dai privati?
[exibart]
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CHE BELLO! ANCH'IO POTRO' DIVENTARE UN MECENATE. MA QUALE SARA' IL VANTAGGIO PER ME? POTRO' PARTECIPARE ALLA GESTIONE DEL PATRIMONIO CULTURALE? INFATTI RISPARMIARE SULLE TASSE NON MI VA, MA DIVENTARE UN SECONDO LORENZO IL MAGNIFICO MAGNIFICA IL MIO SENSO DI POTERE...