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Urbani, se il governo continua così mi dimetto. E chiudo gli Uffizi

di - 19 Agosto 2004

“Se il Governo continua così mi toccherà chiudere anche gli Uffizi. Berlusconi dia un segnale concreto oppure mi dimetterò a dicembre”. Parole spigolose nelle dichiarazioni che il ministro dei beni culturali Giuliano Urbani ha consegnato ad un’intervista pubblicata il 19 agosto sul Corriere della Sera. Il ministro lamenta una prevista diminuzione del 25% nelle risorse che lo stato destina ai Beni Culturali, e paventa un inevitabile scadimento dei servizi, una riduzione degli orari di apertura, rinegoziazioni dei contratti con i fornitori. Fino, probabilmente calcando un po’ la mano, ad una chiusura totale e parziale degli Uffizi, che hanno chiuso il bilancio 2003 con un debito di 500mila euro. La sfuriata di Urbani (“sono disponibile a tutto, ma non starò qui ad assistere al suicidio dei beni culturali”) è squisitamente politica e dunque diretta in prima persona al Capo del Governo. Ed ora non resta che aspettare la risposta di Berlusconi.

[exibart]

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  • se si dimettero tutti..che grande servizio per il paese! banda di cialtroni incongruenti..

  • cara marianna, adesso non esageriamo...
    in bocca al lupo per i tuoi studi! ciao

  • ok la nazione sta andando allo sfacelo e continuano a dirci che va tutto bene, ripresa economica prezzi bloccati...ma dove?
    vi rendete conto che stiamo per fare la fine dell'argentina????
    e chi come me studia per laurearsi in eni culturali quale sarà il futuro commessa o cosa?

  • >>>> la stampa
    PORTO ROTONDO. «Con un po’ di capelli in più è meglio». Tra sorrisi e strette di mano, Silvio Berlusconi scherza sul «giallo della bandana». Nel pomeriggio, in piazzetta a Porto Rotondo per un movimentato «fuori programma», il premier, senza bandana in testa, è circondato dalla folla. Una dichiarazione soprendente, che ha costretto i collaboratori del premier a una serie di precisazioni: le piccole ferite visibili sul capo del presidente del Consiglio sarebbero l’effetto di scottature al sole non i segni di un intervento chirurgico. Del resto, anche il professor Piero Rosati di Ferrara, il chirurgo estetico di fiducia del Cavaliere ha smentito: «Io non l’ho operato». Il mistero, però, resta.

    per me, comunque, potrebbe anche essere in chemio.

  • Ma alla fine fa bene Silvio a non sganciare una lira per l'arte. E' un mondo pieno di fannulloni e i pochi che lavorano bene ce la fanno da soli... Alla fine la selezione naturale aiuta sempre...

  • La sensazione che provo è quella di chi è costretto a spiegare la barzelletta appena raccontata. Credevo palese che il mio commento alla notizia sulla chiusura degli Uffizi fosse amara ironia. La sola, ormai, che si può fare: attaccare questo governo ridicolo è come sparare sulla Croce Rossa.
    Infatti, cos’altro ci si può aspettare da chi, anche nei comportamenti più mondani, riesce a svilire la propria rappresentatività nazionale con l’interesse privato offendendo la sua funzione pubblica? Non è forse questo il comportamento di chi accoglie il primo ministro di un paese estero con bandana e tunica? Che, di là dall’ufficialità o meno dell’incontro, è pur sempre il presidente del consiglio del governo italiano e come tale rappresenta tutti gli italiani. Se avesse il desiderio di vivere una vita PRIVATA non assuma cariche pubbliche. Si tratta, credo, di dignità.
    Credevo fosse evidente per tutti che la nostra più grande ricchezza consista proprio nei beni culturali e paesaggistici: principale ricchezza per la nazione e principale fonte di profitto per una città come Firenze. Sostegno indispensabile di tante attività economiche e culturali, che vanno dai settori della moda a quello del turismo e fanno sì che Firenze sia la prestigiosa sede, che è, per convegni e conferenze internazionali oltre ad essere luogo di studio e conoscenza tra i più importanti del mondo.
    Certo credevo fosse evidente per tutti che costruire, ad esempio, un porticciolo turistico, può far scomparire la spiaggia attigua nel giro di pochi mesi, facendo così un bel buco nell’acqua e, per l’ingordigia di facili profitti, perdere, invece, tutto il turismo.
    Credevo che tutte queste fossero ovvietà!
    Certo il calcio è molto amato, soprattutto perché è molto pubblicizzato dai media e, per una fortuita coincidenza, dall’individuo di cui dicevo prima, da cui trae grandi profitti diretti ed indiretti. Inoltre, per un’altra fortuita coincidenza il ministro dei beni culturali, oltre che degli Uffizi, si occupa anche della grande passione dell’individuo di cui sopra. Ecco il senso del mio commento. Tutto qui. Grazie

  • Sembra che in molti siano favorevoli alla privatizzazione del settore...credo sia da sciocchi guardare ai musei d'oltreoceano come modello per i nostri pur di non sforzarci a far funzionare un sistema di gestione del patrimonio storico artistico che è stato già motivo di vanto per il nostro Paese. Il fenomeno per cui sport, beni culturali e miniserie televisive devono attingere alle stesse riforme non ha prodotto che l'illusione che calcio e fiction producano cultura...la svendita dei beni culturali è già iniziata da tempo enon oso dare giudizi sulla riorganizzazione del ministero, dal basso dei miei 23 anni sento di non potermelo permettere. Permettetemi di avvertirvi, però: il cinismo, in questo panorama, è una via di fuga troppo facile e dannosa, se non altro perchè il cinismo non sprona mai a ottenere un risultato migliore, ma induce alla pacata accettazione della realtà imposta. Vi prego, per una volta, amanti dell'arte: ALZATE LA VOCE E INCAZZATEVI!

  • Gli Uffizi perdono 500 000 euro ogni anno!
    è sempre pieno di turisti. Aumentate di un euro il biglietto. Ci vuole tanto?

    NB: Vi promettiamo che non scenderemo in piazza.

  • ciao Marianna, la domanda è: ma chi te l'ha fatto fare di iscriverti a beni culturali???

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