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“Utopia” alla Somerset House di Londra. E i graffiti tornano in scena per mappare un luogo dove i sogni possano mettere radici

di - 18 Aprile 2016
Alla Somerset House di Londra è  un anno di immaginazione e possibilità. Per il 500esimo anniversario della pubblicazione del libro Utopia di Thomas Moore la Somerset House, in collaborazione con King’s College London e il Courtauld Institute lancia UTOPIA 2016: A Year of Imagination and Possibility, un ricco programma di eventi ed esposizioni volti a  creare “un luogo dove i sogni possano mettere radici”.
All’interno di questa grande manifestazione nasce l’esposizione “Venturing Beyond: Graffiti and the Everyday Utopias of the Street”. Scaturita dalla collaborazione della Somerset House con l’organizzazione A(by)P, la mostra esplora la realtà dei graffiti, arte pubblica non autorizzata, come pratica intrinsecamente utopica.
Contrastando l’idea dei graffiti come ‘dystopian movement’ o ‘glorified vandalism’, l’esibizione mostra i lavori di 17 writer, provenienti da varie parti del mondo, alcuni dei quali stars dell’universo street. Antwan Horfée, Brad Downey, Eltono, Filippo Minelli, Huskmitnavn, Les Frères Ripoulain, Lucas Dillon, Mike Ballard, Misha Hollenbach, Nano4814, Petro, Revok, Russell Maurice, Saeio, Shepard Fairey, Sixe Paredes, Swoon sono i protagonisti di questa riscrittura utopica di un mondo fatto di colori, cultura e arte. “Venturing Beyond” diventa uno spingersi oltre i confini, limiti spaziali e frontiere concettuali, al fine di creare “nuovi modi di pensare, agire ed essere nel mondo”.
Graffitismo e street art, voci alternative che riecheggiano nelle strade, come pratiche estetiche e sociali alle quali ognuno è chiamato ad unirsi. Un’arte questa che può essere sfacciata, rumorosa quanto discreta e sottile, ma che ad ogni modo – nelle sue molteplici espressioni – si batte per sfidare l’ormai usurato sistema sociale, idea questa centrale nel testo di More e che nell’esibizione si esprime nelle molteplici interpretazioni date dagli artisti per tale tema.
La mostra è accompagnata da un ricco programma di eventi, workshops, talks, film, concerti e performances – realizzati in collaborazione con UCL Urban Laboratory – che seguono i temi chiave dell’esibizione, fino al 2 Maggio nei bellissimi spazi della Somerset House. (Diletta Cecili)

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