Ogni anno sono più magnetici e imperdibili dell’anno prima. Sono i racconti di viaggio che lo scrittore e giornalista triestino Paolo Rumiz confeziona ogni estate per La Repubblica, pubblicati come in un fogliettone, giorno per giorno sul quotidiano.
Quest’anno il tour è molto autoctono, percorre gli Appennini da dove -ufficialmente- principiano, ovvero sopra Savona o giù di lì, e li segue fino a dove -ufficialmente- si gettano nel mare di Reggio Calabria, o giù di li.
In questi giorni il tragitto è lungi dall’essere neppure alla metà. Rumiz si trova nel Montefeltro, alta provincia di Pesaro e Urbino. Tra le minuziose descrizioni della provincia italiana e delle sue strade dimenticate, allo scrittore capita anche di fare qualche incontro con noti esponenti dell’arte contemporanea. Come qualche giorno fa quando durante la terza tappa di questo Giro d’Italia affrontato imprudentemente su una Topolino del ’53, un guasto alla dinamo catorcio blu l’ha costretto ad una pausa forzata tra le contrade di Castell’Arquato, nei monti di Piacenza. Gli ha riempito l’attesa l’artista Claudia Losi o, per dirla con Rumiz, la “Signora delle Balene”…
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[exibart]
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Il Rumiz d'estate è assolutamente imperdibile!