Categorie: Street Art

Ballando con la ruota di bici: la nuova opera di Banksy a Nottigham

di - 17 Ottobre 2020

Dopo la spinosa querelle sui diritti d’autore, Banksy sembrava aver perso le parole ma non basteranno un po’ – un bel po’ – di scartoffie a fermare lo street artist anonimo più famoso al mondo, che in questi ultimi giorni è sceso di nuovo in strada, a Nottingham, in Inghilterra. La nuova opera è stata realizzata sul muro esterno in mattoncini rossi di un salone di bellezza e rappresenta una bambina che gioca con un hula-hoop a ruota di bicicletta. Come spesso capita nelle opere di Banksy, però, la scena si completa nella realtà tridimensionale: una bici a cui è manca la gomma posteriore – oltre che il sellino – è legata con una catena al palo proprio di fronte alla ragazzina.

L’opera di Nottingham è stata appena confermata sulla pagina ufficiale di Instagram di Banksy, come da procedura standard per l’autenticazione ma il pezzo sembra essere coerente con il suo stile. Nella prima ora, il post ha già raggiunto più di 600mila reazioni. Anche mondo reale, l’opera di Banksy ha immediatamente attirato le attenzioni delle persone, al punto che il Comune di Nottingham è intervenuto direttamente, invitando a evitare gli assembramenti e installando anche un pannello di plexiglas per proteggerla. Giusto in tempo perché, poco dopo, qualcuno ha provato a vandalizzare l’opera con una tag.

Il proprietario di un negozio vicino dice di aver assistito all’esecuzione dello stencil e ha dichiarato alla BBC di aver visto un furgone con i finestrini oscurati transitare in quella zona già da inizio settimana. «Ho visto solo l’autista. Non sapevo cosa stesse succedendo o se dovevo chiamare la polizia», ​​ha detto.

Alcuni abitanti del luogo credono che Banksy potrebbe aver realizzato l’opera per portare alla popolazione di Nottingham un messaggio di vicinanza e di sollievo dal coronavirus, perché la città ha attualmente il più alto tasso di infezione nel Regno Unito. Altri pensano che potrebbe essere un cenno a una famosa fabbrica di biciclette della zona.

Probabilmente si tratta di entrambe le cose, come già successo, per esempio, nell’opera sul garage di Port Talbot, in cui un bambino in abiti invernali sporge la lingua per afferrare dei fiocchi di neve che, in realtà, è cenere proveniente dal rogo di un cassonetto, visibile solo una volta girato l’angolo. In quel caso, Season’s Greetings era un riferimento alla storia e all’attualità della città gallese, nata come polo industriale nel Novecento, sede di una importante acciaieria e tra le più inquinate nel Regno Unito, dove le piogge di cenere sono un evento comune e molto reale.

Articoli recenti

  • Musei

Chiara Gatti direttrice pro tempore del Museo Nivola di Orani, in attesa del bando

Chiara Gatti è stata nominata direttrice pro tempore del Museo Nivola di Orani, in attesa del nuovo bando. ContinuerĂ  a…

10 Febbraio 2026 19:53
  • Mostre

Dentro Casa Italia alla Triennale Milano, dove le Muse greche ispirano la mostra dei Giochi Olimpici

L’appello alla Musa classica unisce arte e sport con una mostra che ricorda il valore fondante delle Olimpiadi. Attraverso una…

10 Febbraio 2026 18:32
  • Mercato

Com’è andata Art Fair Philippines 2026: 5 artisti locali (e non solo) da tenere d’occhio

Cala il sipario sulla fiera di Manila. Ecco com'è andata tra gallerie locali e internazionali, progetti speciali e nuovi protagonisti…

10 Febbraio 2026 16:58
  • Mostre

La ricerca del tempo discontinuo dell’arte: una mostra alla Fondazione Memmo di Roma

Alla Fondazione Memmo di Roma, il ciclo di mostre collettive prosegue con una esposizione che indaga il tempo come costruzione…

10 Febbraio 2026 15:30
  • Arte contemporanea

Alla Biennale di Sydney 2026 la memoria sarĂ  uno spazio vivo e conteso

La 25ma Biennale di Sydney, curata da Hoor Al Qasimi, costruisce una mappa di voci marginali, mettendo in relazione comunitĂ …

10 Febbraio 2026 13:30
  • Bandi e concorsi

Artefici del nostro tempo 2026: torna il premio che fa esporre alla Biennale

Artefici del nostro tempo è la call promossa da Comune di Venezia, in collaborazione con la Fondazione Musei Civici, dedicata…

10 Febbraio 2026 12:30