Categorie: Street Art

Banksy torna a casa: un nuovo murales sulla strada più ripida di Bristol

di - 10 Dicembre 2020

Dopo lo stencil a tema San Valentino, Banksy torna per le strade della sua Bristol con una nuova opera, ufficializzata poco fa sulla pagina Instagram dello street artist. Realizzato sul muro esterno di una casa privata in Vale Street, il murales raffigura una donna che, a causa di un violento starnuto, perde la sua dentiera. Un gesto tutt’altro che innocente, soprattutto di questi tempi e, infatti, un potentissimo getto di minacciose goccioline le fuoriesce dalla bocca mentre, piegata dallo sforzo e dalla violenza del colpo, la povera signora perde la borsetta e il bastone d’ordinanza. Come abitudine, il post è diventato immediatamente virale e in poche ore, come sempre, l’internet è esploso di fotografie di curiosi, impegnati in interpretazioni più o meno fantasiose dell’opera.

A cosa sarà riferita la nuova opera dello street artist anonimo più famoso al mondo e ricercato dal mercato dell’arte? Forse alla singolare caratteristica urbanistica di Vale Street, famosa per la sua singolare inclinazione di 22 gradi, che la rende la strada più ripida della Gran Bretagna, al punto che alcuni residenti sono costretti a legare le proprie auto ai lampioni? In effetti, la strada è un vero palcoscenico: ogni Pasqua, gli abitanti fanno la gara delle corse delle uova, lasciandole rotolare dalla cima. Insomma, un po’ troppo folcloristico, anche se spesso le opere di Banksy partono proprio dal contesto, come nel caso del murales di Port Talbot, una delle città più inquinate in Gran Bretagna, in cui si vede un bambino che gioca con i fiocchi di plastica bruciati. Insomma, la ripidità della strada potrebbe fare da cornice ma il movente sembra doversi rintracciare altrove.

Di solito, andando a cercare nell’attualità più urgente, con Banksy non si sbaglia. Un collegamento potrebbe infatti essere rappresentato dalla campagna di vaccini Pfizer/BioNTech contro il coronavirus, iniziata nel Regno Unito due giorni fa. Un promemoria per i cittadini a continuare a utilizzare la mascherina e gli altri dispositivi di protezione, per bloccare la diffusione del virus anche in un momento in cui l’inizio della fine sembra vicino? Tutto può essere, nel frattempo, non abbassiamo la guardia.

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