Categorie: Street Art

Dismantle: l’opera monumentale di Greg Jager per Bitume

di - 4 Novembre 2020

Il 16 ottobre scorso ha inaugurato, nella città di Ragusa, Bitume, un progetto site-specific in cui gli oltre 25 artisti hanno convertito lo spazio industriale di un ex fabbrica in un vero e proprio centro pubblico di produzione artistica. Bitume industrial platforms of arts si inserisce all’interno di FestiWall, il festival internazionale di arte pubblica di Ragusa, sollecitando un dialogo con lo spazio urbano e con il passato archeologico e il sistema industriale della città. Ambientato negli spazi abbandonati della fabbrica di materiale bituminoso Antonino Ancione, dismessa dal 2013, Bitume è «rilettura di ciò che è stato rimosso, in dialogo fra arte e memoria, pieno e vuoto, evidente e nascosto». Tra le oltre 30 opere della presente edizione, l’artista di base romana Greg Jager ha presentato Dismantle: un monumentale progetto ibrido che fonde architettura ed arte, ricercando risposte a diversi quesiti legate al tema dell’antropizzazione.

Greg Jager, Dismantle, ph. Piero Sabatino

Greg Jager con Dismantle a Bitume: un’opera ambientale per scardinare la centralità umana

Noto per un’estetica tipicamente astratta, per Bitume Greg Jager ha realizzato una serie di dipinti a parete collocati in aree diverse e talvolta inaccessibili della fabbrica. Coerenti con la sua passione per gli «algoritmi visivi», l’artista con Dismantle offre inediti spunti di riflessione sulle dinamiche industriali correlate alle geometrie compositive dello stabilimento. L’opera a battezzare il progetto, nata nel corso di una residenza, è anche il primo lavoro realizzato da Jager per il festival: un wall painting alto 5 metri e largo 15 che domina l’intero complesso industriale.

Greg Jager, Dismantle, ph. Marcello Bocchieri

Camminando tra i capannoni e i container ormai abbandonati, la visione di Dismantle possiede un radicato magnetismo grazie al sapiente utilizzo di una palette di colori che riprende le tonalità dell’ambiente in cui si inserisce. L’opera è il risultato compositivo di linee geometriche, diagonali e alternanza tra vuoti e pieni di chiara ispirazione alle architetture compositive di Ancione, le quali si riflettono sulle pareti tramite la loro scomposizione e successiva ricomposizione bidimensionale. «Ho lavorato per tracciare il pieno e il vuoto, decontestualizzando l’architettura, “smantellando” efficacemente la struttura per lasciare le chiavi aperte al passato e infinite interpretazioni di futuri possibili».

Greg Jager, Dismantle, ph. Marcello Bocchieri

Oltre alla monumentale opera muraria, Jager ha progettato anche una serie di interventi multidisciplinari dal carattere decisamente più intimo e strategicamente collocati in zone più nascoste del complesso. La loro presenza, parzialmente celata e precisamente misurata, arricchisce lo spazio dotandolo di un’intrinseca atemporalità che conduce inevitabilmente il visitatore a riflettere sulle origini del degrado architettonico.

Greg Jager, Dismantle, ph. Marcello Bocchieri

Dalla grafica agli spazi pubblici

Originariamente artista grafico, la decisione di Jager di occuparsi di spazi pubblici deriva principalmente dal suo interesse verso il rapporto uomo-natura, agendo in prima persona nella creazione di un tipo di arte pensata per la collettività: «Una visione che vuole mettere in discussione gli attuali modelli economici e sociali ed esplorare futuri possibili in cui l’essere umano si spoglia della sua centralità. Tutti i miei lavori sono dei dispositivi aperti: riflessioni di carattere antropologico, riguardanti il rapporto tra uomo e ambiente e che vogliono lasciare lo spettatore libero di poter trovare la propria chiave interpretativa».

Nata a Venezia nel 1994, consegue la laurea in Intermediazione Linguistica Applicata a Trieste nel 2017, e, nel 2020, nel corso magistrale di Storia dell’Arte Contemporanea presso la Sapienza di Roma. Dopo un’esperienza presso la storica casa d’aste Ansuini di Roma, attualmente lavora presso la Fondazione Giuliani per l’arte contemporanea.

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

La rivolta illustrata di Nanni Balestrini

A sette anni dalla scomparsa, la galleria Frittelli Arte Contemporanea di Firenze restituisce la luciditĂ  sovversiva di un artista capace…

5 Aprile 2026 18:06
  • Arte contemporanea

Il corpo insiste: Roberto de Pinto porta la sua pittura ostinata da Galleria Minini a Milano

Roberto de Pinto presenta la sua prima personale alla Galleria Francesca Minini, dal titolo Ostinato: tra pittura e collage, il…

5 Aprile 2026 17:00
  • Mostre

Oltre la fotografia: al Museion di Bolzano gli ambienti di Franco Vaccari raccontano la storia di un artista visionario

A Bolzano, Feedback rilegge il lavoro di Franco Vaccari e le sue intuizioni visionarie sull’opera d’arte come spazio di scambio…

5 Aprile 2026 16:30
  • Arte contemporanea

Chi sono i nuovi protagonisti della Biennale? Sette padiglioni debuttano a Venezia

Dalle lacche del Vietnam alle radici post-coloniali della Sierra Leone: la Biennale di Venezia accoglie sette debutti assoluti che ridisegnano…

5 Aprile 2026 12:54
  • Fotografia

Other Identity #199, altre forme di identitĂ  culturali e pubbliche: Ana Priscila Rodriguez

Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identitĂ  visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…

5 Aprile 2026 10:30
  • Cinema

Before Sunrise torna al cinema e ferma il tempo

Celine e Jesse si incontrano sul treno, e si innamorano prima dell’alba. A distanza di trent’anni, il film cult di…

5 Aprile 2026 8:15