Categorie: Teatro

I regali per i 20 anni di Anagoor: un libro, un disco, un film, una retrospettiva

di - 11 Luglio 2020

Vent’anni in un pling, quel tintinnio così gioioso che solo le monete sonanti sanno emettere, anche se si tratta di conio virtuale. E così, sulla piattaforma di crowdfunding Indiegogo, alla fine è scoccata la cifra fatidica di 12mila euro, il 100% del budget che permetterà ad Anagoor di organizzare un programma di attività per celebrare i suoi primi 20 anni di vita. Un obiettivo raggiunto con un bell’anticipo di quattro giorni rispetto alla chiusura della campagna di raccolta fondi. Un libro, un disco, un film-concerto, una retrospettiva, questi i progetti in cantiere e che potranno essere realizzati, grazie al contributo di più di 150 sostenitori.

Nella conigliera di Anagoor

Compagnia dedicata alla ricerca teatrale, oltre che a tutti i linguaggi che l’attraversano, dalla filosofia alla letteratura, Anagoor è stata fondata nel 2000 a Castelfranco Veneto, da Simone Derai e Paola Dallan. Dal 2008, ha fissato la sua sede nella campagna trevigiana, a Castelminio, presso La Conigliera, allevamento cunicolo convertito in atelier. Pur conservandone le caratteristiche architettoniche, Anagoor ha trasformato lo spazio in una culla delle arti contemporanee, tra attività di scuola e laboratoriali, esposizioni ed eventi, periodi di creazione e prove.

Dal 2010 fa parte del progetto Fies Factory di Centrale Fies e, nel 2018, ha ricevuto il Leone d’Argento per l’innovazione teatrale alla Biennale di Venezia. Nel 2020 ha compiuto vent’anni. Un compleanno in piena pandemia, «un evento tossico aereo» che per il settore del teatro e delle arti performative – ma anche per molti altri ambiti – farà da spartiacque e, purtroppo, non tutti riusciranno a guadagnare la riva. Specifichiamo anche che Anagoor non riceve contributi pubblici.

Oggi, alla direzione di Simone Derai e Marco Menegoni si affiancano le presenze costanti di Patrizia Vercesi, Mauro Martinuz e Giulio Favotto, Monica Tonietto, Gayané Movsisyan, Massimo Simonetto. Michele Mele e Annalisa Grisi completano il team seguendo management e curatela del progetto artistico. Ma tanti sono gli artisti e i professionisti che ne arricchiscono il percorso e ne rimarcano la natura di collettivo laboratoriale in fieri.

Venti anni in un libro. E poi in un disco. E anche in un film-concerto. E poi una retrospettiva

Dunque, per celebrare questi primi vent’anni di creazione (MM-MMXX) sono in cantiere un libro, un disco, un film-concerto, una retrospettiva, «oggetti fisici ed eventi, opere d’arte dalla natura diversa che in piena crisi pandemica propongono un’idea di sopravvivenza del teatro in altra forma, ipotizzano modalità di salvataggio della memoria della più effimera tra le arti, concettualizzano il suo eterno mutare pelle, il suo permanere, il suo ripresentarsi», spiegano da Anagoor.

MMXX è il titolo dell’album, un doppio vinile da collezione che, prodotto da Anagoor, contiene nel primo disco LIBER I, vent’anni di musica e sound design composti da Mauro Martinuz per le più celebri creazioni teatrali del collettivo (Magnificat, Lingua Imperii, Socrate il Sopravvissuto, Orestea…). Nel secondo disco troviamo LIBER II, la registrazione della performance del Secondo Libro dell’Eneide di Virgilio eseguita da Marco Menegoni al Piccolo Teatro di Milano nel 2016.

UNA FESTA TRA NOI E I MORTI, sull’Orestea di Eschilo è invece il titolo del libro di Simone Derai che sarà edito da Cronopio nel 2020. Con questa pubblicazione si intende rendere conto del lavoro drammaturgico e di traduzione compiuto sulla trilogia dell’Orestea di Eschilo, messa in scena da Anagoor nel 2018. Presentato a inaugurazione del 46mo Festival internazionale del Teatro della Biennale di Venezia, Orestea / Agamennone, Schiavi, Conversio non è una riduzione del testo originale, né un trattamento della vicenda, ma un confronto con l’opera che estende il dominio del teatro ai campi anti-teatrali della performance e della critica. Il libro racconta, spalancandoli e non nascondendoli, i problemi di traduzione, non solo linguistica, e di rappresentazione della tragedia oggi.

MEPHISTOPHELES eine Grand Tour è il titolo di un film concerto, attualmente in fase di produzione, che al suo debutto è stato uno dei primi eventi dal vivo dopo la riapertura dei teatri: 2 luglio, infatti, la proiezione concerto ha aperto il Napoli Teatro Festival, all’interno del Cortile d’Onore di Palazzo Reale. Poi sarà presentato a Centrale Fies, all’Operaestate Festival Veneto di Bassano del Grappa, al KunstFest di Weimar in Germania in settembre e poi ancora al Museo MADRE di Napoli e al Fit Festival di Lugano in Svizzera.

MMXX è anche il titolo di una retrospettiva e di una serie di eventi live con cui culmineranno le celebrazioni per il ventennale della compagnia. La casa-atelier di Anagoor, la Conigliera di Castelminio, sarà aperta per tutto il mese di settembre, con spettacoli, installazioni, videoproiezioni, concerti, live set, conferenze ed incontri con il pubblico che si alterneranno tra la fine dell’estate e l’autunno 2020.

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