Oggi, 27 gennaio, è conosciuto come Giorno della Memoria, proprio perché ci esorta a ricordare il nostro passato. D’altra parte, per usare le parole di Primo Levi, «Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario». Ed è stata proprio questa urgenza a portare alla nascita del progetto teatrale Anna, Diario figlio della Shoah – La Tempesta Devastante. Lo spettacolo, ideato da Colisseum Dimensione Movimento, Cooperativa Sociale di Como, con la regia e le coreografie firmate da Tony Lofaro, è andato in scena esattamente un anno fa per gli studenti presso il Teatro Fumagalli di Cantù. Oggi diventa un docu-film, curato dal video-maker Daniele Chatrian, in streaming (gratuito) per la prima volta dal 27 gennaio 2021 su Vimeo.
Se oggi, in Italia, il teatro e la musica dal vivo hanno sempre meno respiro, certamente ciò non si può dire del desiderio di fruirne. Le arti performative da sempre hanno molto da insegnarci, ci offrono un modo diverso per “raccontarci”, per toccare dei punti profondi del nostro essere.
Il passaggio dal palcoscenico al video trova qui la sua funzione artistica e culturale, con l’obiettivo di far conoscere, soprattutto ai più giovani, in una maniera diretta, non retorica e profonda, quel cupo pezzo di storia con la S maiuscola.
Nello spettacolo vediamo l’anima del racconto prendere vita, tra immagini, danza, teatro e voci, che si intersecano in un movimento armonico, spietato e commovente. Un atto unico dove Anna, la protagonista, interpretata da Cristina Pini, si accompagna alla figura del padre Otto Frank, Daniele Cauduro (nonché autore del testo), e da danzatori professionisti, come Manuel William Rapicano, Alessia De Fazio, Jacopo Ballabio e Maria Caterina Del Sole, i quali hanno affiancato una parte degli allievi adolescenti di Colisseum Danza.
Il docu-film vuol essere quindi una sorta di estensione dello spettacolo e dell’ampio progetto Arbeit Macht Frei, Per Non Dimenticare, ideato da Franco Campanella, Vicepresidente di Colisseum e coadiuvato dalla Coordinatrice Esecutiva Colisseum, Ivana Matola.
A dare un ulteriore prezioso contributo al progetto è l’intervista esclusiva che Samuel Modiano, deportato ebreo italiano, superstite dell’Olocausto e sopravvissuto al campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau, ha rilasciato a Colisseum come testimonianza di vita e di conoscenza degli accadimenti. Infine la presenza di Federica Pannocchia, presidente dell’associazione “Un Ponte per Anna Frank”, partner italiano della Casa di Anna Frank di Amsterdam, completa la missione del ricordo e della divulgazione storica, mentre risuoneranno le parole del celebre diario nella voce dell’attrice e cantante Beatrice Baldaccini.
Un toccante viaggio nel ricordo, un doveroso ricordo.
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