È la Compagnia del Teatro dell’Argine la vincitrice dell’edizione 2021 del Premio Rete Critica, il concorso organizzato dai critici del web, di cui fa parte anche exibart, che il 3 e 4 dicembre è tornato al Teatro Verdi di Padova, per festeggiare la decima edizione. “Politico Poetico” è stato il progetto che la giuria aveva segnalato, a cadenza biennale, di cui anche noi abbiamo tenuto traccia e che ha coinvolto, nonostante la pandemia, oltre 500 ragazzi di tutto il circondario bolognese. A Padova oltre a una breve presentazione della totalità del progetto, l’Argine ha portato il “Labirinto“, spettacolo post-teatrale in realtà virtuale che mette in luce anche i lati più bui di un’età di passaggio. E proprio questo coinvolgimento con la cittadinanza sfruttando diversi linguaggi che ha fatto propendere i critici per la vittoria: «Per la capacità di creare una rete organizzativa e percorsi complessi e ad ampio raggio, in comunicazione e collaborazione con le istituzioni pubbliche, che fa del teatro (e delle sue possibili trasformazioni digitali) uno strumento politico e sociale in grado di intervenire nel tessuto cittadino; con uno specifico evidente in uno dei più fragili momenti della vita, l’adolescenza».
In questi ultimi anni di incertezza, la Rete si è interrogata sul proprio ruolo, iniziando una mappatura dei progetti che abbiano saputo rappresentare e incarnare il cambiamento che stiamo vivendo, guardando verso il futuro per superare una fase difficile per il settore culturale. Il concorso quindi è tornato dal vivo per premiare i progetti e percorsi – artistici, progettuali, organizzativi – che abbiano messo al centro la ricostruzione di una comunità culturale, sociale e teatrale in un tempo in cui le relazioni e le opportunità per i lavoratori dello spettacolo sono state messe a dura prova. Nel corso della due giorni si sono alternate visioni e sguardi teatrali diversi e complementari, capaci di costruire un quadro particolarmente articolato.
Infatti oltre al Teatro dell’Argine in finale sul palco del Ridotto di Padova sono passati Kepler – 452 con lo spettacolo “Gli Altri. Indagine sui nuovissimi mostri”, i Kanterstrasse con “Promessi Sposi. Providence providence providence”, e il progetto Residenze Digitali promosso da Armunia e CapoTrave / Kilowatt.
La finale nel Teatro Ridotto di Padova è stata l’occasione per la proiezione dello short-doc sulle prime dieci edizioni del Premio, a cura di Simone Pacini, scritto e diretto da Andrea Esposito, e anche il momento per ricordare e omaggiare il collega e Maestro Renato Palazzi, scomparso poche settimane fa.
Fino al 20 aprile, in collaborazione con l’archivio Vincenzo Agnetti e con testi in catalogo di Andrea Bellini, la galleria…
Le Cisternerne, suggestivo spazio espositivo ricavato nelle antiche cisterne dell'acqua di Copenaghen, ospiteranno una versione installativa delle Seven Deaths di…
La Fondazione Elpis, fondata da Marina Nissim nel 2020, ridefinisce il proprio assetto mettendo al centro il rapporto tra pratica…
Oltre 4mila film senza abbonamento né registrazione: la nuova piattaforma WikiFlix aggrega titoli di pubblico dominio e li rende accessibili…
Le Gallerie dell’Accademia di Venezia presentano, finalmente riunito, uno dei cicli meno visti della pittura veneziana del Cinquecento: quello delle…
Negli spazi dell’Ex Chiesa di Santo Stefano, a Mondovì, una mostra riunisce le opere dei maestri del Surrealismo, dai primi…