Mare Culturale Urbano, a Milano
È l’estate delle proposte culturali in città. Quasi obbligati alle vacanze in Italia, si approfitta per riscoprire le bellezze nostrane, tra cucina e tradizione, mare e montagna, gite fuori porta. Ma anche per chi rimane in città, le proposte culturali riempiono le nostre metropoli. Sarà il bisogno di recuperare i mesi persi, sarà il bisogno di rendicontare entro fine anno, sarà il fatto che neanche gli operatori possono andare in ferie, ma un nuovo fermento culturale riconquista le piazze e gli spazi condivisi, abbattendo i timori della distanza e facendo sognare una nuova normalità.
Milano, neanche a dirlo, è un esempio di questa vivacità, anche nei quartieri più lontani dal centro.
“Da vicino nessuno è normale”, andata in scena fino al 16 luglio 2020, è ormai una storica rassegna teatrale all’ex Ospedale Psichiatrico Paolo Pini, zona Affori, gestita dall’associazione Olinda. Sperimentazione e contemporaneità animano il palcoscenico dell’ex manicomio, in una suggestiva location immersa nel verde. Il bistrot, sempre gestito da Olinda, accoglie i visitatori prima degli spettacoli, offrendo una serata che fa dimenticare di essere rimasti in città.
La compagnia Atir, senza una sede da quando il Teatro Ringhiera ha chiuso per ristrutturazione nel 2017, propone per la prima volta la rassegna teatrale al buio “La prima stella della sera”, dal 7 al 28 luglio 2020 nel Cortile della Chiesa di S. Maria alla Fonte presso il Parco di Chiesa Rossa. Ventidue serate a sorpresa in cui altrettanti artisti, tra cui Lella Costa, Cristina Crippa, Maria Pilar Pérez Aspa, Fausto Russo Alesi e Fausto Malcovati, Arianna Scommegna e Valerio Binasco e Giordana Faggiano, presentano un monologo o un reading di loro repertorio, ma fino a pochi minuti dall’inizio dello spettacolo gli spettatori non sanno chi vedranno in scena. È un atto di fiducia, un appuntamento al buio, per riscoprire il piacere della socialità che il teatro crea indipendentemente dallo spettacolo che si rappresenta.
Per chi abita in zona Niguarda, nelle storiche case di ringhiera, basta sistemare la sedia sul ballatoio per partecipare all’iniziativa “Teatro nei cortili”. In cinque appuntamenti fino a settembre, alcuni tra gli attori comici del Teatro della Cooperativa, compreso Paolo Rossi, in collaborazione con ABITARE Società Cooperativa e l’Associazione Insieme nei cortili, offrono la loro visione sulla pandemia, raccontando un periodo che ha cambiato la nostra vita e le sorti del mondo.
Chi pensa che il mare dei milanesi sia l’Idroscalo ha sbagliato lato della città. Nella zona ovest, verso San Siro, Mare Culturale Urbano è una ex cascina ristrutturata in cui l’associazione Ludwig organizza e produce eventi culturali. Il “Lungomare di Milano”, la programmazione estiva della cascina, quest’anno è arricchito con la rassegna a ingresso gratuito “Spazi di teatro”, fino al 31 luglio una serie di proiezioni in diretta delle rappresentazioni del Piccolo Teatro di Milano, in contemporanea con il Chiostro di Via Rovello, con i grandi protagonisti della scena teatrale italiana.
Nemmeno Bologna ha il mare, però ha i colli! In cima ai 300 scalini di via Casaglia si arriva su una collina da cui si può ammirare il santuario della Madonna di San Luca, nel bel mezzo del Parco San Pellegrino. Qui, nello spazio Ai 300 Scalini, nei fine settimana dal 9 luglio al 6 settembre, il Teatro dei Mignoli organizza la rassegna di arte performativa site specific “InsOrti”, con teatro, musica, performance, trekking, incontri olistici e formazione. Una programmazione che rappresenta la biodiversità della flora e della fauna dello spazio.
Nella zona di Borgo Panigale, nel Parco dei Pini dal 2 luglio al 2 agosto, Teatri di Vita propongono la rassegna “Cuore d’Italia”, un approfondimento tra teatro – tra gli altri Enzo Vetrano e Stefano Randisi, Ateliersi, Silvia Gribaudi -, danza, musica, arte e cinema del nostro paese, anche questo un modo per viaggiare alla scoperta del patrimonio culturale più contemporaneo.
Dall’altra parte di Bologna, andando simbolicamente verso il mare, alle porte di San Lazzaro sorge il tendone del Teatro dell’Argine, che ha rimediato alla chiusura temporanea dell’ITC Teatro con l’ “ITCVillage”. Ventuno serate fino al 31 agosto tra musica dal vivo, arti circensi, spettacoli per bambini e incontri con artisti, tra cui Marta Cuscunà, Loredana Lipperini, Giampaolo Musumeci e gli Oblivion, per passare una serata tra amici in un salotto all’aperto. Un’alternativa culturale per riappropriarsi degli spazi urbani e cercare una nuova normalità, tra teatro e socialità.
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