Andy Warhol, mirabile capostipite della Pop Art americana,
avvalendosi del mezzo della pubblicità e della riproduzione seriale, ha
compiuto una profonda analisi della società del consumo. Ed è proprio nel
contesto della società di massa che il marchio, simbolo di un prodotto da
commercializzare, diviene pura ricerca estetica.
compito di attrarre l’occhio, trovano pieno compimento nel manifesto
pubblicitario, sintesi di arte, tecnica, talento.
Molti degli artisti presenti alla biennale fanno parte di
quel florido tessuto piemontese che nulla ha da invidiare al panorama
internazionale. Antonio Carena, uno degli illustri protagonisti della Pop Art italiana, ha
saputo sintetizzare l’elemento del cielo, tramutandolo in stile. Di Ugo
Nespolo colpiscono
i riccamente illustrati manifesti pubblicitari come Rai International, ideato nel 1997, che potrebbe
tranquillamente racchiudere in sé tutta la storia della televisione italiana.
La tv raffigurata diviene umanizzata, tiene fra le mani un mondo, facendosi
portavoce di esso. Un’opera significativa, quasi senza tempo, che incarna
l’essenza stessa della “scatola magica”, che nel nostro Paese, agli albori, ha
saputo essere non solo un mezzo di informazione ma soprattutto di coesione
sociale.
Di Guido Crepax non possono essere dimenticati i sensuali personaggi
femminili, come l’erotica Valentina.
esposti i lavori di Sergio Zaniboni, primi piani di Diabolik ed Eva Kant. La linea di Osvaldo
Cavandoli rievoca
nell’immaginario collettivo il Carosello e la pubblicità della nota marca Lagostina. Le
opere di questi tre artisti sono state concesse dall’azienda torinese Mycrom.
Il passaggio all’universo onirico nipponico e l’allusione
al manga emerge nelle immagini dei fotografi Carlo Carassio e Stefano Tarticchio, che indagano sulla condizione
umana in antitesi all’oggettualità dell’esistente. Non mancano le voci del
panorama internazionale come Ron English, uno dei più emblematici protagonisti della
moderna Street Art: la sua straordinaria capacità critica riesce a sovvertire
il messaggio contenuto nel media pubblicitario.
Di Shepard Fairey Obey, infine, ideatore del noto
manifesto che ritrae Barach Obama e la scritta Hope, sono in mostra alcune serigrafie
originali, in cui sono impressi i volti di icone e star che hanno fatto storia.
Bam
on tour
paola simona tesio
mostra visitata il
3 settembre 2010
dal 27 agosto al
10 ottobre 2010
Bam Piemonte
Project Gafik
a cura di
Edoardo Di Mauro
Palazzo
Lomellini
Piazza Sant’Agostino
– 10022 Carmagnola (TO)
Orario: venerdì ore
15.30-19; sabato e domenica ore 10-12.30 e 15.30-19
Ingresso libero
Info: tel. +39 0119724238; biennaledelpiemonte@gmail.com; www.palazzolomellini.org
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