Categorie: Fotografia

Banalità e noia visiva come soggetti fotografici: la mostra di Piero Percoco a Milano

di - 16 Giugno 2024

In occasione dell’inizio della summer season di BiM – Dove Bicocca incontra Milano apre la mostra personale Piero Percoco Solo Show. The Rainbow Over Milan di Piero Percoco e curata da C41. Aperta al pubblico fino al 15 ottobre 2024 negli spazi di C41 Gallery, uno spazio di sperimentazione in cui si esplorano i confini della cultura visiva e che durante l’anno diventa una palestra per artisti ambientali e per opere site-specific, la mostra fotografica racconta ironicamente di un cielo milanese arricchito da un arcobaleno. Si mettono in scena foto della quotidianità, della noia visiva e dell’estetica social. Il titolo della mostra, Piero Percoco Solo Show. The Rainbow Over Milan visibile, prende fortemente ispirazione dal nome social dell’artista che usa su Instagram, therainbow_is_underestimated, il luogo in cui mostra il contesto sociale intorno a sé, ossia di una Puglia turistica, ironica e dall’estetica familiare e sensibile.

Piero Percoco Solo Show. The Rainbow Over Milan. Ph. Luca Caizzi
Piero Percoco Solo Show. The Rainbow Over Milan. Ph. Luca Caizzi

Ecco allora che il secchio della casa della nonna diventa il soggetto perfetto per un’opera, «ero affascinato dall’ombra del secchio sul pavimento» racconta l’artista. Tra paesaggi, figurazioni sociologiche e visioni colorate, l’artista racconta la sua eccitazione nel condividere oggetti del quotidiano, minuzie estetiche che hanno come fine quello di stimolare un risveglio spirituale. La mostra e le opere diventano un tentativo per accorgersi di tutte quelle piccole cose che si perdono nel rumore visivo della società odierna. Dall’estetica brillante e colorata, un “Martin Parr proveniente dalla Puglia”, un William Eggleston che racconta la banalità dei suoi luoghi, si mostrano vite che tutti quanti hanno vissuto, attraversato e incrociato. Vi è la volontà di raccontare la vita di tutti i giorni, la semplicità delle cose, il genuino gesto di mangiare un pezzo di pane, di raccogliere e percepire le più piccole cose che ci circondano.

Piero Percoco Solo Show. The Rainbow Over Milan. Ph. Luca Caizzi
Piero Percoco Solo Show. The Rainbow Over Milan. Ph. Luca Caizzi

La mostra si apre con la presenza della scultura Sea inflatables sculpture, dove una moltitudine di gonfiabili da piscina, colorati e con forme da cartolina, vengono accatastati per formare un’opera dall’estetica falsa, colorata e accumulata. Nello spazio, illuminato da un grande arcobaleno, è possibile vedere l’opera video Fireworks che non mostra altro che dei fuochi d’artificio da un punto di vista assolutamente comune, ossia quello di chiunque li abbia mai guardati e che si sia trovato davanti la testa di un’altra persona che gli oscura parzialmente la vista. Segue la serie di piccole foto, The rainbow is underestimated series, 80 scatti in cui è possibile trovare un piatto di spaghetti, dei vestiti stesi, le ciabatte delle nonne oppure una mezza anguria poggiata su un tavolo ricoperto da una tovaglia con dei girasoli. Quale casa dei nonni non ha una tovaglia del genere?

La mostra Piero Percoco Solo Show. The Rainbow Over Milan diviene il teatro del banale, del semplice e del nulla. Diviene luogo in cui le opere invogliano chi li guarda a perdere tempo, a rimanere affascinati dalla semplice perdita di tempo, a vivere attimi infruttuosi, privi di produzione. È la messa in scena della noia, della gioia della noia, della scoperta della quotidianità e della banalità.

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