2019, Il mio ultimo show a La Boum, ph. Ambrosia Fortuna
Nell’ambito del Milano Pride 2026, il PAC – Padiglione d’Arte Contemporanea presenta Eravamo notte, ora siamo giorno, la nuova mostra dell’artista e fotografa Ambrosia Fortuna, a cura di Sabato De Sarno. Visitabile dal 13 al 15 giugno, il progetto raccoglie oltre dieci anni di immagini e materiali video realizzati tra Milano e Napoli, costruendo un archivio visivo dedicato alle comunità queer e drag italiane e alle relazioni che le attraversano.
Per Fortuna, la macchina fotografica è uno strumento di prossimità e condivisione: le immagini in mostra scandiscono un racconto dall’interno della vita notturna. Le fotografie e i video nascono infatti dalla partecipazione diretta dell’artista a una rete di amicizie, affetti e collaborazioni sviluppata nel tempo. Arrivata a Milano a 21 anni, Fortuna ha trovato nella città e nei suoi spazi notturni un luogo di formazione personale e artistica.
Il percorso espositivo restituisce così una dimensione spesso invisibile delle culture queer e drag: non soltanto la performance pubblica ma anche ciò che la precede e la segue. Camerini, preparativi, attese, momenti domestici, conversazioni e legami affettivi compongono una narrazione che mette al centro le persone e le loro trasformazioni. I corpi cambiano, le identità si ridefiniscono, le relazioni evolvono, mentre le immagini registrano il passare del tempo e la costruzione di una memoria collettiva.
In questo senso il titolo Eravamo notte, ora siamo giorno suggerisce un passaggio simbolico dalla marginalità alla visibilità , dall’esperienza vissuta negli spazi della notte a una piena presenza nello spazio pubblico e istituzionale. Rappresentando una comunità , la mostra riflette sul desiderio di essere riconosciuti, raccontati e restituiti nella complessità delle proprie esistenze.
La pratica di Ambrosia Fortuna si sviluppa tra fotografia, performance e ricerca visiva. Nata a Napoli nel 1993, l’artista lavora tra Milano, Napoli e Roma e concentra la propria attenzione sui temi dell’identità , dell’appartenenza e della trasformazione. Le sue immagini costruiscono archivi personali e collettivi in cui la fotografia assume una funzione di testimonianza, memoria e cura.
Per Sabato De Sarno, figura nota soprattutto per il lungo percorso nel sistema della moda culminato con la direzione creativa di Gucci, il progetto prosegue una ricerca sempre piĂą orientata verso le relazioni tra cultura visiva e processi creativi. Dopo esperienze recenti come Napoli Infinita e INSIEME, presentata durante la Milano Design Week 2026, De Sarno prosegue qui una riflessione sul valore delle comunitĂ e sulle forme di rappresentazione del contemporaneo.
La mostra è promossa dal Comune di Milano – Cultura e prodotta dal PAC insieme a Wunderplace Studio, in collaborazione con Orgoglio Porta Venezia Milano, il progetto culturale che anima il quartiere simbolo della comunità LGBTQIA+ milanese durante il Pride Month. Il sostegno di Levi’s e la pubblicazione di un catalogo edito da Silvana Editoriale accompagnano un’iniziativa che si inserisce nel più ampio programma culturale del Milano Pride 2026.
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