Categorie: Teatro

In Scena: gli spettacoli e i festival della settimana, dall’8 al 14 giugno

di - 8 Giugno 2026

In Scena è la rubrica dedicata agli spettacoli dal vivo in programmazione sui palchi di tutta Italia: ecco la nostra selezione della settimana, dall’8 al 14 giugno.

Teatro e danza

Al via a Venezia la Biennale Teatro

ALTER native, è il titolo del 54. Festival Internazionale del Teatro della Biennale di Venezia, dal 7 al 21 giugno, direzione artistica di Willem Dafoe.

In cartellone spettacoli e appuntamenti con i protagonisti più importanti della scena teatrale contemporanea, oltre alle produzioni realizzate nell’ambito di Biennale College Teatro, il progetto formativo dedicato ai giovani artisti. Tra le presenze, dalla Grecia Mario Banushi, Christos Stergioglou e Alexandros Drakos Ktistakis; dall’India la coreografa e danzatrice Sharmila Biswas, che reinventa la danza tradizionale Odissi; dall’Indonesia il collettivo di danza-teatro Bumi Purnati; dal Giappone Satoshi Miyagi; dall’Oceania il regista samoano Lemi Ponifasio; dall’Africa il poliedrico artista ruandese Dorcy Rugamba e la cantante Angelique Kidjo. Tra gli italiani Emma Dante, Davide Iodice, Silvia Costa. Inoltre la mostra omaggio a Robert Wilson.

Il programma completo sul sito labiennale.org.

Lemi Ponifasio, hikayat perahu – tale of boat

Campania Teatro Festival 2026

Al via il festival internazionale con la direzione artistica di Ruggero Cappuccio. Nella sezione dedicata alla prosa nazionale, con 30 spettacoli, ventidue dei quali al debutto, il 12 e 13 giugno il Teatro Mercadante di Napoli ospita, con la regia di Roberto Andò, L’ultimo nastro di Krapp di Samuel Beckett accostato a Press conference di Harold Pinter in un dittico che indaga il rapporto fra parola, memoria e potere, affidandoli all’interpretazione di Renato Carpentieri.

Il 13, Francesco Frongia propone Due vecchiette vanno a Nord di Pierre Notte, autore, regista e spirito caustico della scena teatrale francese. È il racconto brillante del viaggio di due sorelle che ci porteranno dal palco di un teatro fino al Grande Nord, dove sono dirette per portare l’urna improvvisata con i resti della madre.

Il 14, al Teatro Nuovo, a 25 anni dal debutto torna in una nuova versione lo storico spettacolo Roccu u Stortu di Francesco Suriano, della compagnia Krypton, regia e interpretazione di Fulvio Cauteruccio.

Il programma dettagliato del Festival, dal 12 giugno al 12 luglio, sul sito campaniateatrofestival.it.

L’ULTIMO NASTRO DI KRAPP, Renato Carpentieri, ph. Lia Pasqualino

Contemporanea-26 / Focus Danza

Con la direzione artistica di Edoardo Donatini, il Teatro Metastasio di Prato presenta Contemporanea-26 / Focus Danza (a Prato dal 9 al 13 giugno), dal titolo la sapienza del corpo nel tempo della non verità. A inaugurare la rassegna è Giovanfrancesco Giannini con Nico, Desertshore, un viaggio poetico tra suono, memoria e danza ispirato alla musica, alla voce e all’universo di Christa Päffgen, in arte Nico; a seguire Abracadabra di CollettivO Cinetico è un rito di trasformazione, tra evanescenti bolle di sapone e altre piccole magie.

Tra le altre presenze: Parini Secondo con MALIA – studio sull’incanto ispirato alle ritmiche e alle melodie della trance music mixate al brutalismo e massimalismo del black metal; il coreografo Michele Ifigenia Colturi con Amadriadi. Solo version il mutamento da forma umana in albero nell’interpretazione di Enzina Cappelli; Sara Sguotti, la compagnia francese La Pieuvre di Rebecca Journo.

Tutto il programma su klmx.it.

Contemporanea-26, Focus Danza, Nico Desertshore Ph Luca del Pia

Danza ed eredità al Lugano Dance Project

Terza edizione di Lugano Dance Project, festival biennale di danza contemporanea dedicato al binomio “danza ed eredità” che invita a interrogarsi su cosa lasceremo alle generazioni future e su come custodire, restituire e reinventare le memorie del corpo e del movimento (dal 10 al 14 giugno, al LAC di Lugano e altri luoghi). Performance site specific, workshop, incontri e proiezioni, con protagonisti Kyle Abraham, Pina Bausch/ Meryl Tankard, Cecilia Bengolea, Chiara Bersani, Hamdi Dridi, Ghida Hachicho, Trajal Harrell, Yasmine Hugonnet, Camilla Parini, Omar Rajeh.

Si inaugura il 10 giugno con la prima nazionale di Kontakthof – Echoes of ’78 spettacolo ideato e diretto dalla coreografa australiana Meryl Tankard. A quasi cinquanta anni dal debutto della creazione di Pina Bausch, Tankard – già interprete dello spettacolo – torna a collaborare con alcuni dei danzatori che hanno lavorato con la celebre coreografa tedesca, dando vita ad un’intensa riflessione sul tempo che passa.

Programma completo luganodanceproject.ch.

Kontakthof, Pina Baush, Ph Karl-Heinz Krauskopf

Umbria Danza Festival a Perugia

Umbria Danza Festival, diretto da Valentina Romito, trasforma la città di Perugia in un palcoscenico della danza contemporanea, intrecciando spettacoli, arte e sperimentazione con il patrimonio artistico e culturale dell’Umbria.  Dieci giorni, dall’11 al 21 giugno, con prime nazionali e anteprime, con l’obiettivo di raccontare il presente attraverso il linguaggio del corpo e il dialogo tra gli artisti e la città, con una spinta sull’internazionale.

Tra le presenze in programma Corpi Liturgici di Roberto Zappalà dedicato a San Francesco nell’ottavo centenario della morte (alla Galleria Nazionale dell’Umbria; le anteprime di Coraggio. La sfortuna non esiste di VIDAVE | M. Vignali, N. Della Vecchia, e di Povero Domani di YOY Performing Arts; le prime nazionali di Notes of Self di James Batchelor, Quasi niente n°1 di Elia Pangaro, Camera 2046 di gruppo nanou, Bench#5_Proses on neither here northere di Mufutau Yusuf.

Il programma completo sul sito dancegallery.it.

EVERYBODY HAS A FATE OUT

Sogno di una notte di mezza estate all’Opera di Roma

Ispirato alla celebre commedia di Shakespeare, Sogno di una notte di mezza estate, sulle musiche di Felix Mendelssohn, capolavoro coreografico di George Balanchine che ha segnato la storia del balletto del Novecento, , arriva per la prima volta all’Opera di Roma (dal 9 al 14 giugno) e vede impegnati i tre complessi artistici del Teatro: il Corpo di Ballo, l’Orchestra e il Coro. Sul podio Karen Durgaryan. Guest l’étoile dell’Opéra di Parigi Sae Eun Park, e nelle repliche étoile, primi ballerini e solisti del Teatro: Alessandra Amato, Marianna Suriano, Mattia Tortora, Simone Agrò, Marta Marigliani, Michele Satriano, Claudio Cocino, Gabriele Consoli, Giacomo Castellana.

Balanchine creò la sua versione di A Midsummer Night’s Dream nel 1962 per il New York City Ballet, dando nuova vita alle partiture di Mendelssohn con una coreografia che intreccia virtuosismo tecnico e poesia scenica.

Sogno di una notte di mezza estate, Gabriele Consoli (Puck)

Murmuration, una danza di forme geometriche

Forme geometriche, studio del disegno e danza in sincronica creatività come uno stormo di uccelli in volo. In Murmuration Level 2, intraducibile parola inglese che indica le armoniche formazioni dei volatili, l’artista francese Sadek Berrabah, come un iconico direttore d’orchestra dirige i suoi interpreti in un mantra coreografico che è una danza di segni e geometrie perfette, miscelando il tutto con elementi tratti dalla street dance come il tutting o le contrazioni muscolari del popping (al Ravenna Festival, il 12 giugno). Estasi ipnotiche di danza 2.0 capaci di esaltare un collettivo di danzatori che si muovono all’unisono.

Murmuration level, radiant bellevue

Festival Opera Prima a Rovigo

Opera Prima, giunto alla ventiduesima edizione (a Rovigo, dal 10 al 14 giugno), per il Teatro del Lemming segna un passaggio importante: a trent’anni dalla creazione di Edipo – Tragedia dei sensi per uno spettatore, il gruppo riprende il proprio spettacolo-manifesto affidandolo ad un gruppo di allievi che, dopo un’intensa attività laboratoriale, sarà condotto a realizzare lo spettacolo per un solo spettatore alla volta, guidato da un attore del Lemming.

In programma, tra il resto, D’ORO – musiche e voci da fortebraccio, con Roberto Latini e Gianluca Misiti: un concerto per pianoforte e voce recitante; Frankenstein (History of Hate) dei Motus; il palestinese Husam Abed, artista in esilio a Praga, con War Maker, meditazione scenica sulla guerra; Compagnia Samovar con Officina Oceanografica Sentimentale, Daniela Vitale con UNTITLED#22 landscape for disappearing angels, spettacolo dedicato all’universo biografico e artistico della fotografa Francesca Woodman.

Il programma sul sito festivaloperaprima.it.

TEATRO DEL LEMMING – edipo

Sottocasa Festival a Ravenna

Settima edizione di Sottocasa Festival (a Ravenna dal 12 al 21 giugno), frutto di un capillare lavoro che per molti mesi ha coinvolto cittadine, cittadini e realtà del territorio in un progetto artistico e sociale multidisciplinare, diffuso e partecipato per costruire e rafforzare il senso di comunità. Archivi visivi, mostre di fotografia, installazioni, film di famiglia sonorizzati dal vivo, laboratori intergenerazionali, eventi teatrali, visite guidate e Passeggiate dadaiste notturne (queste a cura di Michele Pascarella): tutto en plein air, nelle vie, nei cortili e nei giardini di quartieri troppo spesso al centro dell’attenzione per problematiche sociali e di ordine pubblico. Peculiarità del Festival sono le azioni artistiche site-specific progettate e realizzate in luoghi dove normalmente non si consumano eventi culturali, e in primis per un pubblico che abitualmente non frequenta eventi, spettacoli, proposte artistiche.

Il programma sul sito sguardiincamera.it.

Ph. Silvia Savorelli – Sottocasa 2025 via Fiume Ravenna

Variazioni Artistiche a Tarquinia

Il progetto Variazioni Artistiche chiude, il 13 e 14 giugno, con quattro compagnie di danza in uno dei luoghi simbolo del territorio di Tarquinia: la Necropoli dei Monterozzi, sito UNESCO di rilevanza storica e identitaria. Il progetto si fonda sull’idea che il patrimonio culturale non sia solo oggetto di conservazione, ma spazio vivo di relazione, da abitare attraverso pratiche contemporanee capaci di attivare nuovi significati. Gli artisti presenti: mk, Fabrizio Favale, Roberto Tedesco, Kinkaleri. Di mk è Uno stato eternamente nascente, concept e coreografia di Michele Di Stefano, un assemblaggio ‘da prato’, pensato per costruire l’intesa tra i corpi a partire dall’utilizzo della parola senza oggetto.

La pièce è composta dall’assemblaggio di pacchetti di conversazioni preregistrate colte in giro, stralci di concetti trascritti fedelmente e riorganizzati. We are our roots, coreografia di Roberto Tedesco, con la danzatrice Laila Lovino accompagnata dal suono ipnotico dell’handpan di Luca Pizzetti.

mk – Michele Di Stefano

L’Aviatore Errante e il Piccolo Principe

La nuova creazione urbana del Teatro dei Venti, L’Aviatore Errante e il Piccolo Principe, prosegue il percorso iniziato con Don Chisciotte. Se lì la fonte era un’epica classica, qui l’ispirazione nasce da una fiaba del Novecento, Le Petit Prince di Antoine de Saint-Exupéry. In entrambe le opere, un Narratore onnisciente ci guida attraverso le vicende, sostenendo di esserne l’artefice da secoli. In questa rielaborazione drammaturgica in chiave contemporanea, i personaggi che abitano le ambientazioni fantastiche del racconto prendono vita grazie agli strumenti tipici del teatro di strada, ai costumi immaginati ad hoc, alla parola poetica come guida e apertura sull’altrove.

Il 9 e 10 giugno a Carpi (MO), a Concentrico Festival; il 13 e 14 a Pennabilli (RN), a Artisti in Piazza.

L’Aviatore errante e il Piccolo Principe

Stephen Shropshire e Cornelia Dance Company

Sul palcoscenico del Teatro India di Roma, due appuntamenti di danza contemporanea. L’11 e il 12 giugno, la prima nazionale di Stabat Mater, firmata dal coreografo newyorkese Stephen Shropshire, un dialogo serrato e profondo con l’omonimo brano vocale da camera di Giovanni Battista Pergolesi. La coreografia, interpretata dalle danzatrici Adi Amit, Christine Ceconello e Aimee Lagrange, è una trascrizione incarnata del testo poetico che diventa una vera e propria “tecnologia” per riscrivere il testo nel movimento e attraverso il movimento, come contrappunto alla partitura di Pergolesi. Il 18 e 19 giugno, la Cornelia Dance Company porta in scena To my skin, un dittico che offre due interpretazioni distinte e complementari dello stesso nucleo tematico eco-ambientale, firmate rispettivamente da Mauro de Candia con Before/After e Antonio Ruz con Ardor.

LR-Stabat Mater

A Roma, Attraversamenti Multipli

La 26ma edizione del festival Attraversamenti Multipli, dall’11 al 20 giugno a Roma nella natura urbana del Parco di Torre del Fiscale, propone un multiforme programma di performance, spettacoli, site specific, in dialogo col paesaggio naturale e archeologico. Dieci gli spettacoli e le performance in prima nazionale e in anteprima nazionale creati da: Daniel Rodriguez, Michelle Scappa, Carlo Massari / C&C Company, Francesco Forni, Margine Operativo, Twain, Cie MF, Francesca Melluso e Federico Pipia / Pin Doc, Mondocane e Walter Laureti, Madame Rebinè; e cinque i formati performativi creati in esclusiva per il festival da Francesca Santamaria, Alessandro Carboni, C&C Company, FLxER e Liz.

Il programma completo sul sito attraversamentimultipli.it.

Kassandra over Margine Operativo

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