Categorie: torino

fino al 12.IV.2008 | Hans Richter | Torino, Claudio Bottello

di - 1 Aprile 2008
Chi era Hans Richter (Berlino, 1888 – Lugano, 1976)? Un pittore col pallino di liberare la forma e il colore dal giogo della rappresentazione naturalistica o un regista col senso innato per la sperimentazione dell’estetica cinematografica? Entrambe le cose. Anche se, poi, l’eterno dilemma sulla propria identità artistica ha cominciato ad accompagnarlo qualche anno dopo il suo interesse nei confronti di Dada a Zurigo.
Interesse che sorge essenzialmente per motivi legati ai tentativi pittorici di scoprire le possibili relazioni tra linea e piano, attraverso combinazioni sempre diverse. E precisamente a partire dal 1921, anno del suo primo film astratto, intitolato Ritmo 21, nato con lo scopo di rendere visibili le “tracce di movimento” contenute negli elementi geometrici dipinti su tela, esclusivamente in bianco e nero. “Fu proiettato solo nel 1924 a Berlino nel Teatro Ufa Kurfüstendamm”, ha ricordato Richter nella sua autobiografia, “insieme a Entr’acte di René Clair e al Ballet Méchanique di Léger. Il pubblico, già irritato da questi ultimi due film dei quali non aveva capito niente, reagì con una furia incredibile a Ritmo 21, che presentava solamente rettangoli”.
Da quel momento, pittura e cinema sono diventate una cosa sola per Richter, almeno finché le esigenze di entrambi non hanno avuto il sopravvento, reclamando ciascuno le proprie singole specificità, rispettivamente in direzione di una forma sempre più pura e di una ricerca di soluzioni tecniche adeguate al credo dadaista. Sono incerto fra il caso e la coscienza, tra l’improvvisazione e l’ordine superiore”, ha scritto Richter. “Astratto? Certamente, ma in che modo?”. Ed ecco inserirsi, a proposito, Dreams that money can buy, vincitore nel 1947 del Leone d’Oro al Festival Internazionale d’Arte cinematografica di Venezia e vero pezzo forte di questa personale.
Il film è proiettato sull’intercapedine compresa fra il soffitto e una parete della galleria, e si assiste a un compendio del repertorio Dada. Perché include episodi progettati e diretti dai protagonisti dell’avanguardia degli anni ’20, mostrandone i motivi artistici prediletti in chiave cinematografica: burattini mobili realizzati per l’occasione da Alexander Calder, dischi rotanti ipnotici tratti dal Nudo che discende le scale di Marcel Duchamp e altre creazioni o situazioni partorite da Max Ernst, Fernand Léger e Man Ray. Tutte nate per esplorare le possibilità di questo nuovo mezzo visivo chiamato cinema.
Completano il percorso pensato per questa mostra dal respiro quasi museale una trentina di opere pittoriche, curiose lettere dedicate al gallerista e collage sul tema delle Teste Dada, datate fra gli anni ’20 e gli anni ’70, che ne illustrano la costante ricerca dell’artista: dar forma al movimento.

articoli correlati
Personale di Hans Richter per l’ouverture a Torino della nuova galleria Claudiobottello
Dada al Pompidou

claudia giraud
mostra visitata il 12 marzo 2008


dal 12 marzo al 12 aprile 2008
Hans Richter – Intervallo
Claudiobottello Contemporary
Via Bogino, 17/h (zona piazza Carlina) – 10123 Torino
Orario: da lunedì a venerdì ore 16-20; mercoledì ore 16-23
Ingresso libero
Info: tel. +39 0117631050; info@dearte.it; www.claudiobottello.com

[exibart]

Articoli recenti

  • Progetti e iniziative

Bruxelles 2026: una capitale culturale in trasformazione, dal Kanal – Centre Pompidou alle mostre diffuse in città

Dall’attesissima apertura di Kanal - Centre Pompidou alle grandi mostre di Bozar, fino a fiere, festival e progetti diffusi: il…

21 Gennaio 2026 18:05
  • Mostre

A Palazzo da Mosto di Reggio Emilia, una doppia mostra sul divenire della materia

La Fondazione Palazzo Magnani di Reggio Emilia presenta una doppia mostra di Federico Branchetti e Fabio Iemmi, che riflette sul…

21 Gennaio 2026 16:48
  • Mercato

L’asta di Sotheby’s a Singapore, nel pieno della art week

Artisti orientali e occidentali, moderni e contemporanei. Così la majors riflette il dinamismo del mercato dell'arte asiatico, proprio in concomitanza…

21 Gennaio 2026 15:35
  • Mostre

Le visioni liriche di Federico Montesano in mostra alla Malinpensa di Torino

Frammenti Sospesi: a Torino, la Galleria d’Arte Malinpensa by La Telaccia presenta la personale di Federico Montesano, una mostra in…

21 Gennaio 2026 15:12
  • Fotografia

Yorgos Lanthimos cerca la libertà nelle fotografie: la mostra ad Atene

L’acclamato regista greco Yorgos Lanthimos presenterà, negli spazi di Onassis Stegi, ad Atene, una mostra dedicata alla sua ricerca fotografica,…

21 Gennaio 2026 13:56
  • Arte contemporanea

Padiglione Sudafrica: il ritiro dalla Biennale di Venezia finisce sotto indagine

Dopo il ritiro del Padiglione sudafricano, è stata aperta un’indagine interna ufficiale sull'operato del ministro della cultura, che mette in…

21 Gennaio 2026 12:38