Categorie: torino

fino al 12.X.2003 | Architettura moderna alpina in Valle d’Aosta | Aosta, Biblioteca Regionale

di - 7 Ottobre 2003

Ribaltando le convenzioni, iniziamo dai difetti: le esposizioni dedicate all’architettura non possono esporre gli edifici e, di conseguenza, spesso i cataloghi sono più istruttivi delle mostre. Ma in questo caso un maggior numero di fotografie, modellini e quant’altro avrebbe reso più fruibile l’esposizione per i non addetti ai lavori. Senza dubbio, per questi ultimi l’evento sarà risultato importante, poiché la curatela è impeccabile e il materiale di “prima mano” dettagliato, con schizzi, piante e fogli d’archivio.
La mostra ha un taglio storico-filologico e indaga sul lavoro di importanti architetti che hanno operato sul territorio valdostano tra la fine degli anni Venti e la prima metà dei Sessanta. Luca Moretto ha compiuto un lavoro di ricerca encomiabile, scovando una serie di elementi documentari illuminanti per affrontare il rapporto fra natura e costruzione. Una storia che inizia col cemento armato diffuso da Perret e importato in Italia da Giovanni Antonio Porcheddu, concessionario del sistema Hennebique, che affida a Giovanni Muzio la costruzione della Centrale idroelettrica di Isollaz (1926-27). Muzio è uno “specialista” e in Valle d’Aosta realizza altre sette centrali, da Maen (1924-28) a Quart (1955).
Armando Melis de Villa incarna la coniugazione di tradizione e modernità: il suo Rifugio (nuovo) Vittorio Emanuele II (1932-34) in Valsavarenche coordina la pietra con le coperture in metallo.
I BBPR e la coppia Figini e Pollini eccellono invece nel campo urbanistico, poiché dietro l’invito di Adriano Olivetti studiano nel 1936-37 il Piano Regolatore della Valle d’Aosta. Altri interventi da notare sono la Villa Bontadini (1935-36) a Breuil-Cervinia attribuita a Mario Cereghini; i sette progetti di Giò Ponti, compresi nell’arco di un biennio (1938-39); i ventotto progetti di Carlo Mollino, sviluppati dal 1930 al 1965, fra i quali spiccano il progetto per la Cappella a Plateau Rosà (1940-41), il Condominio Casa del Sole a Breuil-Cervinia (1947-55), il Rascard Garelli a Champoluc (1963-65, geniale palafitta in legno poggiata su un basamento di pietra e cemento, che pare galleggiare sulla neve). Infine, qualche lavoro di Franco Albini e di Sottsass Senior e Sottsass Junior, con il complesso residenziale di quest’ultimo, realizzato per conto dell’Ina nel 1954-55.
Ci piace chiudere con una frase di Carlo Mollino: “La negazione a priori dell’ostensione di tutto quanto è espressione del nostro mondo attuale , ritenere a priori che tutto quanto oggi costruiamo sia causa di deturpazione del paesaggio è altra pretesa romantica che tristemente denuncia che consideriamo il nostro quotidiano come condanna e insieme il nostro desiderio permanente di evasione verso tempi e simulacri di forme di vita che consideriamo perdute: in una parola, la negazione di noi stessi”. Frase datata 1954, ma che ancor oggi non pare essere stata recepita a sufficienza.

articoli correlati
Tradizione e design ad Aosta
link correlati
www.lucamoretto.it

marco enrico giacomelli
mostra visitata il 14 agosto 2003


Architettura moderna alpina in Valle d’Aosta.
Albini, BBPR, Cereghini, Figini e Pollini, Melis, Mollino, Ponti, Sottsass Senior e Junior
A cura di Lica Moretto
Biblioteca Regionale, Via Torre del Lebbroso, 2 – Aosta
Orario: dal martedì al sabato dalle 9 alle 19
Ingresso gratuito
Informazioni: tel. 0165 275902; u-mostre@regione.vda.it
Catalogo bilingue (italiano e francese), Musumeci editore, € 25 in mostra, € 28 in libreria


[exibart]

Articoli recenti

  • Personaggi

Parola a Salvo Bitonti: l’Accademia Albertina di Torino e il futuro della formazione artistica

Il direttore dell’Accademia Albertina di Torino Salvo Bitonti ci racconta la sua visione per una formazione artistica sempre più internazionale,…

15 Febbraio 2026 0:02
  • Danza

Lo Schiaccianoci, icona estrosa della contemporaneità per Mauro Bigonzetti

Per la MM Contemporary Dance Company Mauro Bigonzetti firma una nuova versione dell’iconico Schiaccianoci: c’è tutto del grande balletto classico,…

14 Febbraio 2026 15:30
  • Arte contemporanea

Tra ombre e lenzuola: Francisco Tropa trasforma Palazzo De’ Toschi a Bologna in uno spazio del tempo ciclico

A Bologna Francisco Tropa presenta Miss America, un’installazione che unisce performance e scultura, trasformando un gesto ordinario in un dispositivo…

14 Febbraio 2026 15:00
  • Mostre

Nell’arte poetica di John Giorno la metrica è la misura del nostro corpo

Il Museo Mambo di Bologna apre alle pratiche multisensoriali di John Giorno, tra parola e ambiente, voce e spazio d’ascolto,…

14 Febbraio 2026 13:10
  • Mercato

All’asta il manoscritto di Ippolita Maria Sforza, la principessa che collezionava libri

Il codice miniato appartenuto alla dote di Ippolita Maria Sforza riaffiora dopo secoli e va in vendita da Il Ponte.…

14 Febbraio 2026 12:31
  • Attualità

Il licenziamento di Sebastian Smee al Washington Post diventa un caso. Quale futuro per la critica d’arte?

La ristrutturazione della sezione Arts and Entertainment del Washington Post, con l’uscita del critico d'arte Sebastian Smee, racconta una crisi…

14 Febbraio 2026 12:30