Torino dedica una manifestazione al regista-poeta-fotografo iraniano Abbas Kiarostami. La sua poliedrica opera di autore “totale” si esprime attraverso linguaggi diversi pur restando fedele a se stesso e alle sue tematiche. Accanto all’opera cinematografica ospitata presso il Museo Nazionale del Cinema e al workshop di regia alla Scuola Holden, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo accoglie una mostra che presenta due serie di fotografie in cui il cineasta (o dovremmo dire il fotografo) fa ricorso a un classico bianco e nero in netto contrasto con le tinte abbaglianti del sole
La seconda serie di foto, The roads of Kiarostami, è composta di 52 scatti compresi tra il 1978 e il 2003 e si riaggancia, anche nel titolo, all’intera rassegna. Le strade sono infatti un tema ricorrente nella sua poetica, hanno un significato profondo nella poesia classica iraniana, hanno a che vedere con l’andare, il migrare, il distacco, sono il simbolo della vita stessa, con il suo passare tra difficoltà e serenità, tra montagne, e dolci colline. Ogni strada, sostiene Kiarostami, “è colma di storie e di esseri umani che le hanno attraversate”. Una sosta, tra queste strade, Kiarostami l’ha trovata a Torino.
Oltre alle due serie di fotografie, a Torino in prima mondiale, sono presentate due videoinstallazioni, Sleepers e Ten Minutes Older, oltre una serie di cortometraggi
articoli correlati
Parola di Abbas. Intervista a Kiarostami
Abbas Kiarostami Fotografie di paesaggi iraniani
link correlati
www.museonazionaledelcinema.it
www.holdenlab.it
karin gavassa
mostra visitata il 18 settembre 2003
A Venezia, fino al 12 aprile 2026, la mostra curata da Luigi Prestinenza Puglisi mette in dialogo il progetto per…
Dadamaino, Schifano, Lichtenstein, Nara. I grandi protagonisti dell’arte moderna e contemporanea si incontrano in un catalogo che fonde titoli iconici…
Un busto del Cristo Salvatore, conservato nella basilica di Sant’Agnese a Roma e prima attribuito a un anonimo scultore del…
Un progetto espositivo che unisce il gesto sartoriale della stilista alla scrittura asemantica dell’artista. La collezione #WWWWOMANWORDWRITINGFW26/27 trasforma il corpo…
A Bergamo, l’Accademia Carrara ripercorre sette secoli di storia dei tarocchi, dalle corti rinascimentali alla contemporaneità, riunendo per la prima…
Dalla grande rassegna del Musée Guimet di Parigi, alla mostra di videoarte al MASI di Lugano, i musei europei esplorano…