Categorie: torino

fino al 13.V.2007 | Ambient Tour | Torino, Fondazione Sandretto

di - 26 Marzo 2007

Le fondazioni d’arte sono ormai una realtà indispensabile per un panorama creativo che si evolve a velocità fino a pochi decenni fa impensabili. L’effetto globalizzazione, per certi versi iniziato proprio sotto i vessilli dell’arte, ha reso necessaria la presenza di strutture sufficientemente meritocratiche, fortunatamente ricche e decisamente dinamiche. Lo prova ancora una volta la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, seguita da una Fondazione Merz che ha proposto di recente uno dei più bei lavori mai realizzati da Sol LeWitt (due wall drawing di straordinaria levità e bellezza, che bisogna vedere prima del loro cancellazione). Dando l’impressione di possedere autonomia intellettuale e velocità di reazione rispetto alle urgenze del mondo contemporaneo, e mentre il Ministro Pecoraro Scanio lancia il suo appello per il 2007 “anno dell’efficienza energetica”, in una Torino alle prese con l’eterna questione della TAV, la Fondazione Sandretto decide di entrare nel vivo dell’attualità glocale dedicando all’Anno Ambiente una serie di mostre.
Le celebrazioni-riflessioni hanno inizio con una triplice personale, stranamente non firmata da alcun curatore, in cui vengono esposte alcune tappe ideali di un Ambient tour che s’inaugura sulla grande duna di sabbia, simbolo della progressiva desertificazione dell’area mediterranea, sorvolata da un mini-dirigibile telecomandato che Christian Frosi (Milano 1973) pone tra grandi virgolette di legno appese alle pareti. In una commistione di stili e linguaggi che vanno dal concettuale al minimalismo passando per un video ispirato al Manifesto Spazialista, concepito come programma sperimentale per la televisione e trasmesso dalla Rai di Milano il 17 Maggio 1952.
Deborah Ligorio crea invece una mappa multimediale dei mari del Sud Italia e quelli attorno alle isole disperse nel Mediterraneo: avamposti ecologici dove oriente e occidente s’incontrano in discipline lontane come la geologia o la biologia marina.
L’artista brindisina, classe 1972, viaggia a Ventotene, nelle isole Pelagie, a Pantelleria e a Torre Guaceto ritraendo la vita costiera di una natura immersa nello sciabordio delle onde o nell’azzurro protetto delle aree marine. Nessuna denuncia, nessun ecomostro qui. Soltanto forme di vita lontane, ataviche, e costruzioni abitative preistoriche biodinamiche come i “dammusi” e i Trulli pugliesi protetti dall’Unesco. Pensata come una “sinfonia di elementi”, questa installazione resta però la più debole sul fronte del rapporto spazio/progetto.
Il peso della materia e della memoria, invece, impregna di sé i mobili e gli abiti di Flavio Favelli proiettati dentro la dimensione del ricordo, dell’immaginario e della storia. In My deep dark blue (Abissi), l’artista fiorentino classe 1967 articola un gioco di spazi abitati da diversi progetti che trovano il proprio nucleo nel progetto India Hotel 870, dedicato alla vicenda del Dc9 precipitato nel mare di Ustica il 27 giugno 1980.

Diventato l’emblema dei misteri che ci circondano, di un “ambiente” del quale percepiamo soltanto pochi confusi dettagli, il Dc9 è diventato per l’artista una “grande e tragica opera d’arte” per la quale ha creato un vestito (habitus) in tela bianca, cucito su misura e sfoderabile: un sudario per conservare e proteggere questo simbolo di un’epoca di cui restano ignote la fine e il principio. Attorno a questo nucleo Favelli espone altri interessanti progetti, come Nazioni (stanza della geografia), Museum, Souvenir e Giardino d’inverno e FFMM.

nicola davide angerame
mostra visitata il 10 marzo 2007


dal 1 marzo al 13 maggio 2007
Ambient Tour. Flavio Favelli, Christian Frosi, Deborah Ligorio
Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, via Modane 16, Torino
orari: mar/dom, 12/20, gio 12/23. Lunedì chiuso.
Intero € 5 , Gruppi € 4, Ridotto € 3.
Per info: 011 3797600, info@fondsrr.orgwww.fondsrr.org


[exibart]

Visualizza commenti

  • confermo: una recensione anonima ma nel contempo compiacente, dove viene sottolineato un indirizzo curatoriale a discapito della lettura dei lavori (i più interessanti semplicemente accennati)... ps. che brutta l'espressione 'artista brindisina'

Articoli recenti

  • Mostre

L’archivio come organismo: Dayanita Singh e la memoria viva di Venezia

Per la prima volta nella sua storia, l’Archivio di Stato di Venezia si apre all’arte contemporanea con l'esposizione personale della…

1 Maggio 2026 21:30
  • Mercato

La casa d’aste Finarte apre a Palermo. Ce lo racconta Alessandro Guerrini in questa intervista

La storica casa d'aste milanese sceglie Villa Igiea, la ex residenza dei Florio, come base operativa in Sicilia. Valuation Day,…

1 Maggio 2026 17:45
  • Fotografia

Martin Parr è ovunque: la grande mostra al Jeu de Paume di Parigi

180 opere in mostra al Jeu de Paume di Parigi raccontano lo sguardo ironico e critico di Martin Parr sul…

1 Maggio 2026 16:30
  • Arte contemporanea

Dalla distruzione all’arte: l’ultima mostra di Georg Baselitz a Firenze

Il profondo rapporto con la città, lo spirito sovversivo, la carica poetica: con il curatore Sergio Risaliti, ripercorriamo la mostra…

1 Maggio 2026 12:30
  • Progetti e iniziative

Un’installazione di MP5 all’ingresso di un ospedale di Roma: arte per umanizzare la cura

La nuova installazione di MP5 all’ingresso dell’IFO Istituto Fisioterapico Ospedaliero San Gallicano di Roma introduce una riflessione su prossimità e…

1 Maggio 2026 9:30
  • Mercato

Una “Piazza d’Italia” di Giorgio de Chirico guida la vendita di Aste Bolaffi

A Torino, 246 lotti di Arte Moderna e Contemporanea sono pronti al verdetto del martello, tra rarità e grandi nomi…

1 Maggio 2026 9:00