Categorie: torino

fino al 13.XI.2010 | Gregorio Botta | Torino, Weber & Weber

di - 11 Novembre 2010
L’opera c’è già. È lei che ti cerca: devi ascoltarla e scoprirla. È lei
che bussa alla tua porta
”. E chissà se almeno lei, l’opera, dopo tanto
insistito picchiare all’uscio è riuscita a varcare con piede fermo la soglia
sdrucciolevole di Gregorio Botta
(Napoli, 1953; vive a Roma).

Un lavoro in limine, il suo, fluidamente sospeso fra
le antinomie del bianco e del nero, che si sottrae alla pienezza della
fruizione rintanandosi nelle pieghe del mistero. Perché, oltre l’elementare
rigore della struttura compositiva, fedele alla proporzione del rettangolo, c’è
un “dietro” imperscrutabile e
sfuggente, diviso dalla realtà solo da un sottilissimo strato, da approcciare,
più che per vaghe congetture, per evocazioni e deduzioni. E l’equivalenza tra
visione e illusione non è affatto semplificata dalla rarefazione tecnica di un
astrattismo basico, che scivola sempre più libero sul vetro, in una diafana
altalena tra corpo e leggerezza che intende risalire alle radici dell’immagine.


Pittura? Scultura?
Reperire una casella nello schedario dei generi non è un assillo, così come non
lo sono le definizioni inoppugnabili, quella “parola” che, per dirla alla Montale, “squadri da ogni lato […], e
a lettere di fuoco
” il senso ambiguo di una vita incerta. Il fuoco serve,
tutt’al più, a scandire lentamente il tempo e a sciogliere il materiale che di
questo intendere è l’emblema: la cera. Malleabile, mutevole. Sposa ben
assortita dei metalli, nella contrapposizione caldo-freddo.

Una cera che è donna,
dalla pelle sensibile e ricettiva, pronta ad accogliere qualsiasi segno vi
venga impresso, foss’anche una ferita, così come a cancellarlo con un colpo di
pollice. Cosa viva, come vivi sono la fiamma e l’acqua. Triade caduca
sintetizzata nel culmine del percorso torinese, i Lari, coppia di urne gemelle che riverbera la propria luce sul muro
con acquoree trasparenze. E come una piccola ara diventa ciascun’opera, con
tanto di ciotolina votiva e di fasce di lino ben ripiegate, quasi infule
sacerdotali che custodiscono il segreto di una pittura cui dovrebbero offrire
supporto.


Piccole edicole
dall’anima arcaica, esiti “naturali” di una ricerca partita dall’encausto e via
via approdata all’esplorazione di altri elementi (ad esempio l’aria, nel Respiro “nascosto” oltre un anno fa alla
romana Fondazione Volume!), in un tracciato fatto di canoni, più che di dogmi.

articoli correlati

Personale
a Bologna

Ai
Magazzini del Sale di Siena

Fra
i Miraggi in Puglia

anita pepe

mostra visitata il 25
settembre 2010


dal 23 settembre al 13 novembre 2010

Gregorio Botta –
Fisica minima

Weber & Weber Arte Moderna e Contemporanea

Via San Tommaso, 7 (zona via Garibaldi) – 10122 Torino

Orario: da martedì a sabato ore 15.30-19.30

Ingresso libero

Catalogo disponibile

Info: tel. +39 01119500694; alberto.weber@libero.it

[exibart]

Visualizza commenti

Articoli recenti

  • Mostre

Non solo de Chirico. A Milano la grande mostra diffusa sulla Metafisica e la sua eredità nel presente

Parte da Palazzo Reale la grande mostra Metafisica/Metafisiche diffusa su quattro sedi istituzionali di Milano. E indaga a fondo una…

9 Febbraio 2026 18:52
  • Teatro

In Scena: gli spettacoli e i festival della settimana, dal 9 al 15 febbraio

Una selezione degli spettacoli e dei festival più interessanti della settimana, dal 9 al 15 febbraio, in scena nei teatri…

9 Febbraio 2026 18:30
  • Arte contemporanea

Per Francesco Gennari, l’arte è tutto ciò che rimane dell’assenza

Al Laboratorio degli Angeli di Bologna, un progetto espositivo presenta una serie di opere che ci fanno entrare nelle profondità…

9 Febbraio 2026 16:39
  • Mostre

Pennacchio Argentato, come le immagini diventano dispositivi di conflitto

Le opere del duo Pennacchio Argentato mettono in tensione il rapporto tra messaggio e medium: la mostra diffusa negli spazi…

9 Febbraio 2026 15:30
  • Mostre

Nelle opere di Chiara Ventura l’amore è un gesto politico: la mostra a Prato

Negli spazi di Villa Rospigliosi di Prato, la nuova mostra di Chiara Ventura indaga relazioni, limiti e responsabilità affettive, attraverso…

9 Febbraio 2026 12:30
  • Arte contemporanea

Le regole di Sophie Taeuber-Arp per ripensare l’astrazione: la mostra a Parigi

Curve, cerchi e linee ondulate, al centro della mostra che la sede parigina di Hauser & Wirth dedica Sophie Taeuber-Arp:…

9 Febbraio 2026 11:30