Categorie: torino

fino al 14.VI.2003 | Francesco Lauretta – Via degli Astronauti | Torino, Carbone.to

di - 27 Maggio 2003

Francesco Lauretta (Ispica, Ragusa, 1964), abbandonati i soggetti culinari (una sorta di vetrina alla Oldenburg) della precedente personale (Ceci n’est pas une pipe, Carbone.to, 2000), affronta in questa nuova esposizione il medium video con una decina di piccoli corti accompagnati da altrettanti dipinti. Proprio quest’ultimi rappresentano i soggetti religiosi-popolari tanto cari alla sua terra natia e alla città di Ispica (Ringraziamenti), le piazze, gli edifici, il mercato, le tradizioni dei paesi siciliani (Conversione, Geometrile, Stato di grazia, Avanguardia terza), la gente, gli operai e l’ immigrazione (München).
I lavori più significativi appaiono Opera sud e Antonello: nel primo viene raffigurato il ritorno dalla pesca su una spiaggia africana, l’estraneità del soggetto con le altre tele ci fa riflettere su quell’ibridazione meticcia e cultural-popolare che accomuna la Sicilia, in un certo senso, al resto del mondo, elemento per altro già sottolineato da Gianluca Marziani in A.c. Sicilia 2000 (ed. Castelvecchi Arte); nel secondo sia il titolo che il soggetto ci riconducono al torinese Ritratto Trivulzio (di fatto è raffigurato il volto di un vecchio siciliano) di Antonello da Messina, con un ovvio gioco di rimandi fra passato e presente, fra gioventù e vecchiaia, tra memoria e presente.
Tuttavia se la parte pittorica sembra non entusiasmare eccessivamente con dei rimandi forse un po’ troppo volutamente retorici e un colore piacevole, ma esasperatamente ricercato, nei video i soggetti dei quadri sembrano trovare una nuova ricollocazione, un’esigenza ricontestualizzante. L’interessante vena ironica dei corti associata a una forte componente neorealistica trapela in tutto il lavoro con punte di desolante poesia in Geometrille (realizzato in collaborazione con lo scrittore torinese Dario Voltolini), di amaro umorismo con atmosfere demenzial-surreali, che ricordano il film Tano da morire di Roberta Torre, in Gran madre e Cassate, senza tralasciare le interpretazioni alla Massimo Troisi, soprattutto negli Omertosi.
Negli ultimi video (Illuminata, Americana, Americano) Lauretta riflette meta-linguisticamente sul mondo dell’arte, sul concettuale, su Manzoni, sulla merda d’artista, su Koons, in modo quasi paranoico in una sorta di corto-circuito mentale; non a caso egli sostiene nell’introduzione al catalogo «in fondo non sono un pittore… né mi interessano i pittori d’oggi eccetto Koons… ma se Koons non dipinge!».
Senza dubbio si ride di fronte a questi corti, ma è un sorriso in definitiva triste e amaro che evidenzia i paradossi, la desolazione e le incomprensioni dell’esistenza umana. Degna di nota è la novella di Saro Fronte che conclude il catalogo della personale.

articoli correlati
Pay attention please
Fino al 03 luglio 2000 Arte al Muro. Giovani Artisti per luoghi non comuni Torino: sedi varie

pietro bussio
mostra visitata il 24 maggio 2003


Francesco Lauretta – Via degli Astronauti
Torino, Carbone.to, via dei Mille 38, 10123
Orario d’apertura: dal martedì al sabato dalle 16 alle 19.30
Per informazioni: tel. 011 8395911, www.carbone.to e-mail: carbone@carbone.to


[exibart]

Articoli recenti

  • Mostre

Non solo de Chirico. A Milano la grande mostra diffusa sulla Metafisica e la sua eredità nel presente

Parte da Palazzo Reale la grande mostra Metafisica/Metafisiche diffusa su quattro sedi istituzionali di Milano. E indaga a fondo una…

9 Febbraio 2026 18:52
  • Teatro

In Scena: gli spettacoli e i festival della settimana, dal 9 al 15 febbraio

Una selezione degli spettacoli e dei festival più interessanti della settimana, dal 9 al 15 febbraio, in scena nei teatri…

9 Febbraio 2026 18:30
  • Arte contemporanea

Per Francesco Gennari, l’arte è tutto ciò che rimane dell’assenza

Al Laboratorio degli Angeli di Bologna, un progetto espositivo presenta una serie di opere che ci fanno entrare nelle profondità…

9 Febbraio 2026 16:39
  • Mostre

Pennacchio Argentato, come le immagini diventano dispositivi di conflitto

Le opere del duo Pennacchio Argentato mettono in tensione il rapporto tra messaggio e medium: la mostra diffusa negli spazi…

9 Febbraio 2026 15:30
  • Mostre

Nelle opere di Chiara Ventura l’amore è un gesto politico: la mostra a Prato

Negli spazi di Villa Rospigliosi di Prato, la nuova mostra di Chiara Ventura indaga relazioni, limiti e responsabilità affettive, attraverso…

9 Febbraio 2026 12:30
  • Arte contemporanea

Le regole di Sophie Taeuber-Arp per ripensare l’astrazione: la mostra a Parigi

Curve, cerchi e linee ondulate, al centro della mostra che la sede parigina di Hauser & Wirth dedica Sophie Taeuber-Arp:…

9 Febbraio 2026 11:30