”Come quando vorreste dire qualcosa a qualcuno ma i contenuti si propagano sul vostro corpo diventando tic, rossore, piccoli movimenti convulsi o decisioni puramente impulsive. La vostra pelle si tiene il vostro contenuto, a volte vedibile, mai bevibile”. Questo non è un brano tratto da un best seller di moda, bensì la riflessione che integra un’installazione di Andrea Bertotti dal titolo Tanta C. L’arte assume le forme più varie ed utilizza i mezzi più diversi per tradurre se stessa, proprio come dimostra l’ampia collettiva realizzata da 41 artecontemporanea. Nonostante siano legate tra loro da una comune
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