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Fino al 15.III.2002 | Pinot Gallizio – Trenta opere per il Centenario | Torino, Galleria Martano

di - 19 Febbraio 2002

In occasione del centenario della nascita di Pinot Gallizio, la Galleria Martano espone un nucleo di trenta opere a ripercorrere tutta la produzione dell’artista dal 1955 al 1964. Giuseppe Gallizio, noto con il nome di Pinot, nasce ad Alba nel 1902. Farmacista e chimico, appassionato di teatro, studioso di archeologia e di etnografia, partigiano e consigliere comunale, stringe il suo speciale sodalizio con le forze segrete dell’arte relativamente tardi, nel bel mezzo degli anni cinquanta. La sua personalità travolgente e geniale si nutre di esperienze molto diverse tra loro, in un periodo fortemente ricco di spunti: sono gli anni di appassionate discussioni politiche e vivaci scontri verbali – anni in cui la voglia di rinnovamento carica di intensità le atmosfere di caffè e circoli. Nel 1955, unitamente a Asger Jorn e Piero Simondo, Gallizio fonda il Laboratorio Sperimentale del Movimento Internazionale per una Bauhaus Immaginista, centro che diventerà presto il quartier generale dal uale partiranno varie provocazioni politiche e culturali. Personaggio irruente e spiazzante, non poteva che aderire con grande energia alle forme espressive più estreme – lasciandoci in eredità idee di grande forza e valore. Grazie alle sue ricerche ed ai suoi esperimenti, nascono in laboratorio i primi dipinti polimaterici: resine e materiali tra i più disparati verranno utilizzati per dar vita a figure zoomorfe di libera interpretazione. Dopo il 1957 realizza i primi rotoli di Pittura Industriale, opere che contribuiranno largamente a rendere nota la sua linea di condotta. La grande innovazione comportata dalla Pittura Industriale consisterà nel fatto che la tela dipinta potrà essere tagliata e venduta al metro, in netto contrasto con l’idea che l’opera d’arte sia un pezzo raro ed immutabile, unico e spesso irraggiungibile. Le tele del Gallizio sono intense, graffianti, incisive; a questo proposito si citano L’uomo bidistillato (1962) e Il buco nella notte (1961). Si segnalano inoltre l’olio su tavola L’uomo delle nevi, per la prima volta esposto dopo gli anni cinquanta, e il noto Lacrime nere. Di gran fascino i due monotipi presentati, opere che trasferiscono un non so che di surreale: in un caso si viene rimandati a figure dalla fisicità aliena e nell’altro una rappresentazione quasi infantile, primitiva ed inquietante, sembra anticipare i lavori di Basquiat. Gallizio, come già indicato, è noto per l’impiego dei materiali più disparati: in Autoritratto del 1957 troviamo, ad esempio, grumi di colore rappreso, pigmenti, sabbia, strati di carta incollati e fogli di stagnola. Anche in ragione della recente uscita del Catalogo Generale delle sue opere, edito da Mazzotta, si consiglia di sfruttare l’opportunità offerta dalla Galleria Martano, in modo da potersi avvicinare in modo più completo ad un artista meritevole del più appassionato interesse.

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Pinot Gallizio e l’Internationale Situationniste, Centre Culturel Français, Torino

Sonia Gallesio
mostra visitata il 09 febbraio 2002


PINOT GALLIZIO – Trenta opere per il Centenario
Galleria Martano, Via Principe Amedeo, 29
Tel/Fax +39 0118177987 web site: www.thegallerynet.com e-mail orefice@pol88a.polito.it
Dall’ 08 febbraio al 15 marzo 2002
Orario di visita:dal lunedì al sabato dalle 15.30 alle 19.30.
Ingresso: libero


[exibart]

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