Categorie: torino

fino al 16.III.2003 | Arnold Schönberg pittore | Torino, GAM

di - 24 Febbraio 2003

La produzione pittorica di Arnold Schönberg, settanta dipinti a olio e circa centosessanta acquerelli e disegni (la GAM espone 67 opere), fu particolarmente intensa fra il 1906 e il 1912. No si considerava un vero pittore: “Sono senza alcun dubbio un outsider, un amateur, un dilettante”. E ancora: “io non ho mai visto dei volti, ma quando guardo la gente negli occhi, non colgo che i loro sguardi. Un vero pittore può afferrare d’un sol tratto la persona intiera. Io non riesco che ad afferrare la sua anima”.
Molti ritratti appaiono come teste decollate, segnate da una tragica melanconia. Tra i volti resi intensi la coppia di acquerelli Il conquistatore-Il conquistato lascia intravedere notevoli implicazioni psicoanalitiche: testa alta e magra quella del conquistatore, quasi stralunato Hitler ante litteram; testa rossastra d’accidioso, tozza e schiacciata, quella del conquistato.
Condividendo con la cultura mitteleuropea della sua epoca nozioni quali ‘anima’ e ‘inconscio’, non stupisce che il percorso artistico e intellettuale del padre della Dodecafonia sia poi approdato alle estreme vette mistico-religiose del Moses und Aron e delle ultime opere musicali. Occorre dire che, almeno per l’importanza espressiva che Schönberg le attribuiva, è probabilmente inesatto considerare semplicemente secondaria la pittura di Schönberg rispetto alla sua musica: tuttavia di fronte alle opere esposte alla GAM si può provare un qualche imbarazzo, come nel trovarsi di fronte a certe manifestazioni tormentate e artisticamente imperfette di un genio creativo per altri versi straordinario e assoluto.
A lungo sospettati di destare interesse esclusivamente a causa dell’identità dell’autore, i dipinti di Schönberg furono parzialmente motivati, almeno intenzionalmente, da esigenze economiche: la Neue Musik non si era ancora affermata, e dipingere, eseguire ritratti per un pubblico borghese, pareva a Schönberg un possibile modo di sbarcare il lunario, per altro con piena coscienza del proprio valore di musicista, se non di pittore (fino ad affermare profeticamente che in futuro i suoi quadri sarebbero stati valutati come le opere di un grande compositore).
A causa della disparità di valore tecnico ed estetico è difficile cogliere l’eventuale nesso tra l’inquietudine della dinamicissima musica, attivamente tragica, di Schönberg e la sua pittura, statica e sofferente. Nei dipinti, più che nei disegni, nelle caricature e nei bozzetti di scena esposti (c’è anche un mazzo di carte da gioco disegnate dall’artista), appare manifesta una passività nevrotica senza riscatto, smentita soltanto dalle opere musicali di uno dei più grandi compositori di tutti i tempi.

articoli correlati
Sintonie, musica, arti figurative, cinema e teatro. A Torino
L’Espressionismo. Presenza della pittura in Germania 1900 – 2000
I cinque volti dell’espressionismo austriaco
Espressionismo Tedesco: arte e società (1997)
Gli Espressionisti. 1905-1920
link correlati
www.schoenberg.at

edoardo acotto
mostra visitata il 4 febbraio 2003


Arnold Schönberg pittore
GAM-Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino
Via Magenta 31, 10128 Torino
tel. 0115629911
fax 0114429550
www.gamtorino.it
Informazioni: 0114429518 – Visite guidate, gruppi e scuole: 0114429546-47
Orario: 9-19, tutti i giorni. Chiuso lunedì.
Ingresso: 5,50 euro, intero; 3 euro, ridotto.


[exibart]

Visualizza commenti

  • Bell'articolo... è curioso che grandi artisti non pittori, se vi si cimentano, si esprimono in poetica quasi opposta alla loro principale... e in modo simile tra di loro?

    ... provate a guardare i quadri di uno dei più grandi drammaturghi del Novecento tedesco... dello svizzero Friedrich Duerrenmatt... meno espressivi quelli di Schoenberg, ma hanno una similitudine sorprendente...

Articoli recenti

  • Mostre

Nascita di una collezionista: gli anni londinesi di Peggy Guggenheim in mostra a Venezia

Per la prima volta, la Collezione Peggy Guggenheim dedica un’ampia esposizione agli anni londinesi della sua fondatrice, per ricostruire la…

27 Aprile 2026 23:00
  • Arte contemporanea

JR torna a Venezia, la facciata di Ca’ da Mosto diventa un banchetto collettivo

Lo street artist francese JR torna a Venezia durante la Biennale 2026, con Il Gesto: un’installazione sulla facciata di Palazzo…

27 Aprile 2026 19:20
  • Arte antica

Nel segno di Caravaggio: gli inizi della nuova pittura napoletana

Nella cornice di Forte dei Marmi, la collezione De Vito guida il visitatore in una fase di profonda trasformazione, segnata…

27 Aprile 2026 18:18
  • Mercato

Keith Haring privato: all’asta la collezione dell’amico Kermit Oswald

Opere inedite, arredi, lettere e fotografie che raccontano il lato più intimo dell’artista: a maggio, Sotheby's mette in vendita un…

27 Aprile 2026 18:17
  • Arte contemporanea

Gagosian inaugura il nuovo spazio a New York con Duchamp e Rauschenberg

Gagosian inaugura un nuovo spazio a New York, al piano terra del 980 di Madison Avenue, dopo 37 anni al…

27 Aprile 2026 16:38
  • Arte contemporanea

Pamela Diamante, il Sud come spazio critico e il riscatto delle Invisibili

Pamela Diamante trasforma i dispositivi di potere in strumenti di riscatto sociale: ne parliamo con l’artista pugliese in questa intervista,…

27 Aprile 2026 13:30