La lista dei nomi
potrebbe essere molto lunga: Ottone
Rosai, Carlo Levi, Scipione… E tra questi la parabola
artistica di Osvaldo Licini (Monte Vidon Corrado, Ascoli Piceno, 1894-1958):
adesione al Futurismo, partenza volontario per la Prima guerra mondiale, soggiorno
a Parigi, ritiro nell’Appennino marchigiano, militanza nell’astrattismo,
partecipazione alle mostre della Galleria il Milione di Milano, premi ed
esposizioni alla Biennale di Venezia.
La mostra alla Gam
di Torino, a lui dedicata, si sofferma sui cambiamenti di stile e di soggetto:
dai Draghi degli anni ‘30, dipinti astratti in cui su campi di colore
uniforme stanno segni e linee che richiamano metallo e allegri congegni
meccanici, per arrivare all’evoluzione del suo astrattismo lirico, sempre più
carico di visioni fantastiche e di poesia, tra la serie degli Angeli Ribelli
e degli Olandesi volanti.
È un segno, quello
di Licini, comune a molti artisti e intellettuali marchigiani, in primis
Leopardi, che il pittore amava, e che giunge fino a Enzo Cucchi, parlandoci sempre di visioni metafisiche e oniriche. Atmosfere
surreali, forse suggerite dal mare e dalle morbide colline. Questa sensibilità
fantastica va formandosi in Licini fin dagli anni della guerra, ed esplode a
partire dagli anni ’50, con la serie delle Amalassunte, lune umane dai
pensierosi faccioni, che sognano sospese in un mare astratto e in un cielo
rosso o blu.
La figura che ci
consegna questa mostra è quella di una sensibilità antica, cristallizzata in un
Italia oggi incomprensibile e forse molto distante. Nonostante il tentativo di
indagarne il mondo e l’attitudine, proponendo una presentazione di suoi libri e
letture, il suo gusto rimane distante e non evocato, difficilmente in sintonia
con la sensibilità contemporanea.
Questa distanza con
l’oggi è però forse un problema comune a molti artisti di quegli anni, di cui
forse, solo Giorgio Morandi, anche grazie all’attenzione
riservatagli da alcuni artisti internazionali, sembra essersi miracolosamente
salvato.
articoli correlati
Licini a Falconara Marittima
Personale ad Ascoli
Solo show a Brescia
alberto osenga
mostra visitata il
10 novembre 2010
dal 23 ottobre 2010 al 20 marzo 2011
Osvaldo Licini – I capolavori
GAM – Galleria d’Arte Moderna e
contemporanea
Via Magenta, 31 (zona Politecnico) – 10128 Torino
Orario: da martedì a domenica ore 10-18; giovedì ore 10-22 (la biglietteria
chiude un’ora prima)
Ingresso: intero € 7,50; ridotto € 6; gratuito il primo martedì del mese
Catalogo Electa
Info: tel. +39 0114429518; fax +39
0114429550; gam@fondazionetorinomusei.it;
www.gamtorino.it
[exibart]
Fino al 24 luglio 2026, alla galleria Gió Marconi la retrospettiva milanese interpreta le opere del grande Man Ray come…
In occasione del recente omaggio nella capitale britannica, ripercorriamo la carriera e l'incredibile modernità di Julia Margaret Cameron attraverso cinque…
L’appuntamento mensile dedicato alle mostre e ai progetti espositivi più interessanti di prossima apertura, in tutta Italia: ecco la nostra…
Il ritratto privato di un’icona del Novecento: un nucleo di gioielli racconta la diva del cinema, da Bulgari a Buccellati,…
Con il libro Poesia Malata, Reverie costruisce un diario feroce della contemporaneità, tra salute mentale, ossessioni affettive, dipendenza e ricerca…
Fondata da Rashid Johnson e Sheree Hovsepian, con la collaborazione di Hauser & Wirth, Casa Gràcia offrirà a Minorca residenze…