Categorie: torino

fino al 21.VI.2009 | Thomas Ruff | Rivoli (to), Castello di Rivoli

di - 9 Aprile 2009
La personale dedicata a Thomas Ruff (Zell am Harmersbach, 1958; vive a Düsseldorf) è apparentemente incentrata sull’ultima produzione dell’artista tedesco, con le serie l.m.v.d.r. (1999-2001) e il work in progress zycles (2007). Ottantacinque opere in totale, che scandiscono in realtà un percorso che va dalla fine degli anni ’80 a oggi. Un lungo viaggio fra i tanti “mondi” che Ruff fotografa e cataloga, ma che non si esauriscono in una classificazione rigida e definitiva.
I soggetti scelti sono infatti molto diversi fra loro e talora sono estrapolati dall’infinita varietà d’immagini disponibili in Rete. L’unica cosa che accomuna le immagini è la totale mancanza di una volontà rappresentativa e narrativa, tipica del mezzo fotografico.
Si direbbe che le immagini create da Ruff riguardino una dimensione pittorica più che fotografica; sono visioni più che fotografie, a volte confuse nei pixel ingranditi a dismisura, a volte sfocate e distanti dall’osservatore. Il tedesco è celebre, infatti, per la serie di Porträts di grandi dimensioni in cui, a partire dagli anni ‘80, ritraeva persone comuni, private di qualsiasi connotato espressivo che lasciasse trasparire un particolare umore o emozione. Una galleria di ritratti che forse sarebbe stata interessante esporre proprio nella “manica lunga” del Castello, come in una quadreria rivisitata in chiave contemporanea.
La curatrice, Carolyn Christov-Bakargiev, ha invece scelto – con l’intento di contrapporre alla società delle immagini le opere più astratte e misteriose di Ruff – di mostrare solo alcune fra le prime opere realizzate dall’artista. Il percorso si apre così con i lavori tratti dai zycles, stampe a getto d’inchiostro dove l’immagine, allo stesso tempo astratta e virtuale, è il risultato di un programma di modellazione tridimensionale.

Segue la serie Nächte (1992-96), le cui immagini sono state realizzate con un apparecchio che consente di realizzare fotografie in notturna. Sono scatti ispirati ai filmati dei bombardamenti trasmessi durante la prima guerra del Golfo, che hanno colpito l’immaginario dell’artista fino a spingerlo a realizzare fotografie ambientate nella città dov’è cresciuto, e in cui è possibile vedere la tipica luce verdognola che contraddistingueva le drammatiche notizie provenienti da Bagdad.
Si prosegue con le immagini dei tappeti di stelle della serie Sterne (1989-92), che rimandano a una visione quasi onirica e primordiale dell’universo. In Retuschen (1995), l’alterazione d’immagini bidimensionali in bianco e nero di persone affette da varie malattie – tratte da illustrazioni di libri di medicina – riportano al tema, che coinvolge tutta la fotografia digitale, della possibilità d’intervento e modifica della “realtà”. Tale ciclo di lavori offre, inoltre, una chiave di lettura all’intera mostra, tesa a riflettere sull’abbandono del dato oggettivo, che la fotografia è potenzialmente capace di registrare, fino ad approdare all’estrema soggettività, possibile (e legittimata) dall’utilizzo del digitale e del fotoritocco.

La rassegna si conclude con la serie dei nudes: immagini pornografiche scaricate dal web e riprodotte a una bassa definizione, che rimandano a quell’approccio pittorico che segna tutta la ricerca di Thomas Ruff.

articoli correlati
Ruff alla Bevilacqua La Masa

donatella galasso
mostra visitata il 22 marzo 2009


dal 17 marzo al 21 giugno 2009
Thomas Ruff
a cura di Carolyn Christov-Bakargiev
Castello di Rivoli – Museo d’Arte Contemporanea
Piazza Mafalda Di Savoia – 10098 Rivoli (Torino)
Orario: da martedì a giovedì ore 10-17; da venerdì a domenica ore 10-21
Ingresso: intero € 6,50; ridotto € 4,50
Catalogo Skira
Info: tel. +39 0119565222; fax +39 0119565230; info@castellodirivoli.org; www.castellodirivoli.org

[exibart]

Articoli recenti

  • exibart.prize

exibart prize incontra Matteo Cervone

I temi psicosociali sono il mio centro di attenzione: le relazioni, i bisogni, il “momento decisionale” sono elementi ricorrenti

5 Marzo 2026 8:44
  • Mostre

Architettura ed effimero alla Querini Stampalia: la mostra “Nulla di preciso” nell’Area Scarpa

A Venezia, fino al 12 aprile 2026, la mostra curata da Luigi Prestinenza Puglisi mette in dialogo il progetto per…

5 Marzo 2026 0:02
  • Mercato

A Milano, l’asta di Kruso Art che intercetta collezionisti consolidati e nuove generazioni

Dadamaino, Schifano, Lichtenstein, Nara. I grandi protagonisti dell’arte moderna e contemporanea si incontrano in un catalogo che fonde titoli iconici…

4 Marzo 2026 21:22
  • Arte antica

Un busto di un Cristo Salvatore a Roma potrebbe essere di Michelangelo

Un busto del Cristo Salvatore, conservato nella basilica di Sant’Agnese a Roma e prima attribuito a un anonimo scultore del…

4 Marzo 2026 18:02
  • Arte contemporanea

Si può indossare un’opera d’arte? A Milano il confronto tra Maria Calderara e Tomaso Binga

Un progetto espositivo che unisce il gesto sartoriale della stilista alla scrittura asemantica dell’artista. La collezione #WWWWOMANWORDWRITINGFW26/27 trasforma il corpo…

4 Marzo 2026 16:43
  • Mostre

All’Accademia Carrara di Bergamo va in mostra una storia dei Tarocchi lunga sette secoli

A Bergamo, l’Accademia Carrara ripercorre sette secoli di storia dei tarocchi, dalle corti rinascimentali alla contemporaneità, riunendo per la prima…

4 Marzo 2026 15:30