Categorie: torino

fino al 24.III.2007 | Zoë Mendelson | Torino, Gas Art Gallery

di - 20 Marzo 2007

Definire quello di Archival Loot un allestimento inusuale può apparire un paradosso. Una parte dei lavori di Zoë Mendelson (Londra, 1976) sono infatti racchiusi in leggere ed equilibrate teche di vetro e legno verniciate di bianco, nella più tradizionale concezione museale di conservazione dei beni artistici. Un contenitore modesto e lineare all’apparenza, che invita l’osservatore ad avvicinarsi con candore e che, una volta catturata l’attenzione di questi, ne rivela un contenuto inatteso.
Cocci di ceramica, tazzine frantumate con decori classici e austeri consentono la fuoriuscita di una traccia bianca che si allarga di fronte agli occhi dello spettatore in una circoscritta miriade di intrecci di natura botanica, pistilli e germogli che si avviluppano e si schiudono accanto a delicate orchidee, simbolo per eccellenza dell’intimità femminile, a cui ogni rimando è tutto fuorché celato.
La brillantezza dei colori di questi soggetti esalta la linearità; l’utilizzo della sola matita delinea sagome femminili senza profondità, ma eleganti, colte nell’estasi del sogno erotico, che l’artista libera e sviluppa in più varianti. Un disegno dal tratto continuo che si succede in rapide volute, frastagliato e ricco di dettagli, che ama soffermarsi nella descrizione di sofisticati elementi d’arredo, ricchi di pennacchi e particolari decorativi che avvicinano l’eclettico gusto vittoriano a quello orientale, più misterioso e sofisticato.
La fantasia di Mendelson ricrea suggestioni capaci di evocare la magia scenografica di un regista visionario come Baz Luhrmann, con la stessa attenzione per il dettaglio e per la ricchezza delle decorazioni, al fine di ricreare atmosfere di sapore surreale calate in tempi e spazi di gusto sapientemente eclettico. Dal neogotico al rococò, dall’asiatico all’orientale; stili che rivelano un forte interesse per l’uso di ricchi materiali e soluzioni grottesche. L’artista, come suggerisce il titolo, “saccheggia” la storia e contraddice i luoghi comuni che interpretano lo stile di un’epoca.

L’arredo per Mendelson da oggetto dell’opera diventa soggetto quando, intervenendo sulle linee semplici e severe di una particolare cassettiera dalla struttura piramidale, decide di offrire un omaggio alla storia di Henrietta Howard, amante di Carlo II. Questo lavoro, intitolato Lady in Waiting, è stato presentato per la prima volta nel 2002 accanto al letto di Henrietta nella casa di Richmond dove si era rifugiata stanca degli scandali di corte. La base bianca sulla quale si celano i disegni all’interno dei cassetti continua a colare sul fronte del mobile, quasi a suggerire la difficoltà di nascondere l’intimità delle relazioni esposte al giudizio sociale e il desiderio di conservare una dimensione quasi infantile delle emozioni. Che vengono interpretate dall’artista attraverso la limpidezza del colore e l’ingenuità del tratto.

barbara reale
mostra visitata il 13 febbraio 2007


Dal 13 Febbraio 2007 al 24 Marzo 2007
Zoë Mendelson – Archival Loot
Gagliardi Art System / Gallery, Corso Vittorio Emanuele II, n°90 – 10121 Torino – tel +39 011 19700031 – fax +39 011 19700032 – Orari: da martedì a sabato 15-20 – (possono variare, verificare sempre via telefono)
www.gasart.it/gallerygallery@gasart.it


[exibart]

Articoli recenti

  • Musei

Il Museo Reina Sofía di Madrid ha ampliato la sua collezione con 404 nuove opere

La recente acquisizione comprende 404 opere di 130 artisti provenienti da acquisti, donazioni e depositi che rafforzano una lettura critica…

18 Gennaio 2026 17:48
  • Attualità

Disimparare l’Occidente. Arte, tempo e decolonialismo

Una serata in un boteco di Rio de Janeiro diventa l’occasione per aprire una riflessione sull’arte contemporanea, la decolonizzazione e…

18 Gennaio 2026 16:42
  • Cinema

In “No Other Choice”, Park Chan-wook rimescola tutti i generi del cinema

É il marchio di fabbrica del regista coreano. Stavolta l'espediente è la perdita del lavoro, che si trasforma in perdita…

18 Gennaio 2026 15:40
  • Arte contemporanea

Biennale 2026: il Padiglione Kosovo riapre una storica chiesa di Venezia

Il giovane artista Brilant Milazimi rappresenterà il Kosovo alla Biennale d’Arte di Venezia 2026 con un progetto ospitato nella Chiesa…

18 Gennaio 2026 10:30
  • Fotografia

Other Identity #188, altre forme di identità culturali e pubbliche: Idan Barazani

Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identità visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…

18 Gennaio 2026 9:30
  • Mostre

Luigi Voltolina a Venezia: la pittura come epifania

A Palazzetto Tito, fino al 15 febbraio 2026, la Fondazione Bevilacqua La Masa dedica una mostra monografica a Luigi Voltolina,…

18 Gennaio 2026 0:02