Categorie: torino

fino al 24.VIII.2003 | Tina Modotti – Una fragil vida | Torino, Palazzo Bricherasio

di - 14 Agosto 2003

Dopo la Rivoluzione, negli anni Venti il Messico fu investito da un grande fervore sociale e culturale. Il Governo di Alvaro Obregott mirò ad un vero e proprio rinnovamento, ma soprattutto alla conquista di una salda identità nazionale. Svariati artisti muralisti militanti – si pensi a Diego Rivera, David Alfaro Siqueiros, Josè Clemente Orozco e Xavier Guerriero – divennero un efficace tramite tra lo stato e le masse.
Fu in questo acceso clima di cambiamento che Tina Modotti (Udine, 1896 – Città del Messico, 1942) approdò in Messico. Dapprima attrice teatrale e cinematografica negli U.S.A., l’autrice fu iniziata alla fotografia dal celebre Edward Weston, suo compagno di vita per diversi anni. Spinta da saldi ideali politici e frequentemente in contatto con i maggiori artisti ed intellettuali del periodo, Tina fu una donna ardimentosa ed energica, che mai si lasciò condizionare dai limiti ascrivibili all’epoca alla realtà femminile.
Accusata nel 1930 di aver collaborato ad un complotto per l’uccisione del presidente Pascal Ortiz Rubio, dopo 13 giorni di carcere fu espulsa dal Messico. Vi fece ritorno soltanto nel 1939, per morirvi a 46 anni, dopo aver lavorato assiduamente a Mosca per il Soccorso Rosso Internazionale e viaggiato clandestinamente in tutta Europa per assistere i perseguitati politici.
Per Tina Modotti la fotografia era documento, cronaca, testimonianza, proprio come rivela un suo scritto pubblicato nel 1929 sul Mexican Folkways: “Mi considero una fotografa, niente di più. Se le mie foto si differenziano da ciò che viene fatto di solito in questo campo, è precisamente perché io cerco di produrre non arte, ma oneste fotografie, senza distorsioni o manipolazioni. […] La fotografia […] rappresenta il medium più soddisfacente per registrare con obbiettività la vita in tutti i suoi aspetti ed è da questo che deriva il suo valore di documento”.
A cura della Fondazione Italiana per la Fotografia, la sezione allestita nelle sale storiche di Palazzo Bricherasio è costituita da una settantina di stampe, tirature moderne da negativi originali.
La mostra è aperta dagli intensi ritratti e nudi raffiguranti la Modotti e realizzati da Weston sulla terrazza della loro abitazione in Avenida Veracruz. Dell’autrice sono invece presenti fotografie risalenti al primo periodo produttivo, largamente influenzato dall’opera del suo compagno (Rose, 1924; Bicchier, 1925), alcuni pezzi della serie dedicata alle mani, simbolo di operosità e lotta popolare (Mani di burattinaio e Mani appoggiate sul badile, entrambi del 1929), svariate immagini raffiguranti la realtà quotidiana, la gente comune e i lavoratori (Bambino davanti ad un cactus, Funerali di muratori, Bambina che porta un secchio).
Da ricordare, inoltre, gli scatti eseguiti nell’istmo di Tehuantepec (Donna di Tehuantepec) e l’opera Julio Antonio Mella sul letto di morte, del 1929, effigiante il noto rivoluzionario cubano che fu assassinato per strada proprio accanto alla Modotti.

articoli correlati
Trieste, Teatro Miela: Tina Modotti – Vita e Fotografia
Milano, Photology: Tina Modotti. The Mexican Light, vintage prints
L’altra mostra di Palazzo Bricherasio: Oaxaca – Tierra de arte

sonia gallesio
mostra visitata il 6 luglio 2003


Tina Modotti – Una fragil vida
dal 27 giugno al 24 agosto 2003
Torino, Palazzo Bricherasio, via Lagrange 20 (ingresso via Teofilo Rossi) tel. +039 011 57.11.811
Sale storiche, sezione a cura della Fondazione Italiana per la Fotografia (tel. +039 011 54.41.32)
orario di visita: da martedì a domenica 16.00/23.00; lunedì chiuso
ingresso: intero € 6,50; gruppi e convenzioni € 5,50; ridotto € 4,50
infoline: 011 57.11.888
www.palazzobricherasio.it


[exibart]

Articoli recenti

  • Musei

Chiara Gatti direttrice pro tempore del Museo Nivola di Orani, in attesa del bando

Chiara Gatti è stata nominata direttrice pro tempore del Museo Nivola di Orani, in attesa del nuovo bando. Continuerà a…

10 Febbraio 2026 19:53
  • Mostre

Dentro Casa Italia alla Triennale Milano, dove le Muse greche ispirano la mostra dei Giochi Olimpici

L’appello alla Musa classica unisce arte e sport con una mostra che ricorda il valore fondante delle Olimpiadi. Attraverso una…

10 Febbraio 2026 18:32
  • Mercato

Com’è andata Art Fair Philippines 2026: 5 artisti locali (e non solo) da tenere d’occhio

Cala il sipario sulla fiera di Manila. Ecco com'è andata tra gallerie locali e internazionali, progetti speciali e nuovi protagonisti…

10 Febbraio 2026 16:58
  • Mostre

La ricerca del tempo discontinuo dell’arte: una mostra alla Fondazione Memmo di Roma

Alla Fondazione Memmo di Roma, il ciclo di mostre collettive prosegue con una esposizione che indaga il tempo come costruzione…

10 Febbraio 2026 15:30
  • Arte contemporanea

Alla Biennale di Sydney 2026 la memoria sarà uno spazio vivo e conteso

La 25ma Biennale di Sydney, curata da Hoor Al Qasimi, costruisce una mappa di voci marginali, mettendo in relazione comunità…

10 Febbraio 2026 13:30
  • Bandi e concorsi

Artefici del nostro tempo 2026: torna il premio che fa esporre alla Biennale

Artefici del nostro tempo è la call promossa da Comune di Venezia, in collaborazione con la Fondazione Musei Civici, dedicata…

10 Febbraio 2026 12:30