A distanza di un anno dalla rassegna dedicata a Giuseppe Pellizza da Volpedo, la GAM â Galleria dâArte Moderna e Contemporanea di Torino â presenta unâesposizione su Angelo Morbelli, altro gran protagonista del Divisionismo italiano (tra XIX e XX secolo).
Una mostra ancor piĂš importante, se si tiene conto che da circa un ventennio sâera nellâattesa di unâantologica sul pittore padano.
Al pari di Pellizza da Volpedo, è spesso definito unâartista a sfondo sociale, ma per la veritĂ , questo è solo un aspetto della sua espressivitĂ , fatta dâuna grandâattenzione per i temi pittorici prima che sociali. Una vita dedicata allo studio attento e continuo delle tecniche e dei colori. Un esempio toccante, i quadri del Pio Albergo Trivulzio.
Allestita al piano inferiore della galleria, la passeggiata tra le opere dellâartista è accompagnata da pannelli esplicativi sulla vita e lâevoluzione pittorica.
In tutti i dipinti emerge lâattenta e puntuale osservazione del vero. âGoethe morenteâ, il maestoso dipinto che inaugura la mostra, è studiato e curato nei dettagli per lâambientazione e lâabbigliamento âcon un raffinato tonalismo nelle cromi, e con unâespressione dei sentimenti sottolineata attraverso gli atteggiamenti, le pose e il modellarsi delle figureâ.
Precisione e cura si riscontrano in ogni dipinto, da quelli rivolti ai ghiacciai valtellinesi o alle montagne del Piemonte a quelli ambientati nelle lagune veneziane o nelle marine liguri.
âPaesaggio con sfondo di montagneâ (1919); âNuvole di Montagnaâ (1919); âBosco (Raggio di sole)â (1917).
Il paesaggio, quindi, è protagonista di molta produzione
âLa prima letteraâ (1890-91) è lâinnocenza mista allâeccitante curiositĂ adolescenziale; âRitratto della moglie in costume monferrinoâ (1885) è carnalmente invitante con i suoi colori pastosi e la sua solare veritĂ .
Grandi temi sociali sono fatti immagini e per questo piĂš
La âvecchiaiaâ, rappresentata maggiormente da immagini di donna.
Donne dai bianchi capelli e dai rossi mantelli simbolo e ricordo dâuna giovinezza persa, mai dimenticata e continuamente rimpianta. âMi ricordo quandâero fanciullaâ (1903) âIl Refettorio del Pio Albergo Trivulzioâ (1919).
Lo spreco e la solitudine in âAsfissiaâ (1884) â un quadro diviso in due da Morbelli â ricco di particolari esaltati dallâeffetto di luce âche il pittore ha tratto dal riflettersi che fa il sole, dal lastricato della via sopra le griglie e i vetri della finestraâ.
In tutti si cerca una giusta armonia tra corpo ed ambiente attraverso lâanalisi della luce e della giusta sfumatura; intenzioni riportate negli appunti di Morbelli, i quali si tramutarono nel tempo in diario che intitolò âLa via crucis del divisionismoâ, dove sottolineò la necessitĂ di sperimentare ed âallenarsiâ quotidianamente, per progredire e migliorare.
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Fino al 25 aprile 2001, Galleria dâArte Moderna di Torino, 10128 Torino
Torino, Galleria dâArte Moderna di Torino, Via Magenta n. 31- 10128 Torino â Tel. +39 011 5629911 â FAX 011/4429550 â E-Mail: gam@comune.torino.it
Orario: da martedĂŹ a domenica h.9-19, lunedĂŹ chiuso; ingresso: intero ÂŁ.10000, ridotto ÂŁ.5000, gruppi superiori a 15 persone ÂŁ.5000 (su prenotazione);
accesso disabili: SĂŹ; servizi igienici: SĂŹ; visite guidate: su prenotazione tel. 011 4429546-47; alla domenica visite guidate: sale â800 h.15.30, sale â900 h.17; attivitĂ didattiche per scolaresche: SĂŹ; bookshop: SĂŹ (cataloghi anche scontati); bar: SĂŹ; informazioni per il pubblico: 011 5629911; sito internet GAM: www.gam.intesa.it;
Sito internet Fondazione De Fornaris www.arpnet.it/fdf/temp_morbelli/mostra_morbelli.html
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Una mostra veramente bella, vale la pena andarla a vedere... che posso dire di piĂš?