Categorie: torino

Fino al 25.IV.2001 | Angelo Morbelli tra realismo e divisionismo | Torino, GAM

di - 26 Febbraio 2001

A distanza di un anno dalla rassegna dedicata a Giuseppe Pellizza da Volpedo, la GAM – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino – presenta un’esposizione su Angelo Morbelli, altro gran protagonista del Divisionismo italiano (tra XIX e XX secolo).
Una mostra ancor più importante, se si tiene conto che da circa un ventennio s’era nell’attesa di un’antologica sul pittore padano.
Al pari di Pellizza da Volpedo, è spesso definito un’artista a sfondo sociale, ma per la verità, questo è solo un aspetto della sua espressività, fatta d’una grand’attenzione per i temi pittorici prima che sociali. Una vita dedicata allo studio attento e continuo delle tecniche e dei colori. Un esempio toccante, i quadri del Pio Albergo Trivulzio.
Allestita al piano inferiore della galleria, la passeggiata tra le opere dell’artista è accompagnata da pannelli esplicativi sulla vita e l’evoluzione pittorica.
In tutti i dipinti emerge l’attenta e puntuale osservazione del vero. “Goethe morente”, il maestoso dipinto che inaugura la mostra, è studiato e curato nei dettagli per l’ambientazione e l’abbigliamento “con un raffinato tonalismo nelle cromi, e con un’espressione dei sentimenti sottolineata attraverso gli atteggiamenti, le pose e il modellarsi delle figure”.
Precisione e cura si riscontrano in ogni dipinto, da quelli rivolti ai ghiacciai valtellinesi o alle montagne del Piemonte a quelli ambientati nelle lagune veneziane o nelle marine liguri.
“Paesaggio con sfondo di montagne” (1919); “Nuvole di Montagna” (1919); “Bosco (Raggio di sole)” (1917).
Il paesaggio, quindi, è protagonista di molta produzione morbelliana. Su di esso, infatti, “riversò gran parte della passione per la ricerca pittorica di una tecnica sempre più raffinata (…) capace, attraverso l’assoluto rigore d’applicazione del divisionismo, di comunicare per mezzo delle vibrazioni di luce e colore, stati d’animo, facendone lo specchio dei propri sentimenti ed emozioni”.
“La prima lettera” (1890-91) è l’innocenza mista all’eccitante curiosità adolescenziale; “Ritratto della moglie in costume monferrino” (1885) è carnalmente invitante con i suoi colori pastosi e la sua solare verità.
Grandi temi sociali sono fatti immagini e per questo più forti e d’impatto. Denuncia la prostituzione minorile in “Venduta” (1887) e poi, in seguito, nella versione del 1897 – il corpo della protagonista si confonde con l’ambiente; il bianco degli indumenti con la cupezza dello sguardo stanco a tratti assente.
La “vecchiaia”, rappresentata maggiormente da immagini di donna.
Donne dai bianchi capelli e dai rossi mantelli simbolo e ricordo d’una giovinezza persa, mai dimenticata e continuamente rimpianta. “Mi ricordo quand’ero fanciulla” (1903) “Il Refettorio del Pio Albergo Trivulzio” (1919).
Lo spreco e la solitudine in “Asfissia” (1884) – un quadro diviso in due da Morbelli – ricco di particolari esaltati dall’effetto di luce “che il pittore ha tratto dal riflettersi che fa il sole, dal lastricato della via sopra le griglie e i vetri della finestra”.
In tutti si cerca una giusta armonia tra corpo ed ambiente attraverso l’analisi della luce e della giusta sfumatura; intenzioni riportate negli appunti di Morbelli, i quali si tramutarono nel tempo in diario che intitolò “La via crucis del divisionismo”, dove sottolineò la necessità di sperimentare ed “allenarsi” quotidianamente, per progredire e migliorare.


Articoli correlati
Alla GAM l’ultima acquisizione della fondazione De Fornaris
1900 Art at the Crossroad New York, Guggenheim Museum
Giovanni Segantini: luce e simbolo

Federica De Maria
vista il 19 febbraio 2001

Angelo Morbelli tra realismo e divisionismo
Fino al 25 aprile 2001, Galleria d’Arte Moderna di Torino, 10128 Torino
Torino, Galleria d’Arte Moderna di Torino, Via Magenta n. 31- 10128 Torino – Tel. +39 011 5629911 – FAX 011/4429550 – E-Mail: gam@comune.torino.it
Orario: da martedĂŹ a domenica h.9-19, lunedĂŹ chiuso; ingresso: intero ÂŁ.10000, ridotto ÂŁ.5000, gruppi superiori a 15 persone ÂŁ.5000 (su prenotazione);
accesso disabili: Sì; servizi igienici: Sì; visite guidate: su prenotazione tel. 011 4429546-47; alla domenica visite guidate: sale ‘800 h.15.30, sale ‘900 h.17; attività didattiche per scolaresche: Sì; bookshop: Sì (cataloghi anche scontati); bar: Sì; informazioni per il pubblico: 011 5629911; sito internet GAM: www.gam.intesa.it;
Sito internet Fondazione De Fornaris www.arpnet.it/fdf/temp_morbelli/mostra_morbelli.html


[exibart]

Visualizza commenti

  • Una mostra veramente bella, vale la pena andarla a vedere... che posso dire di piĂš?

Articoli recenti

  • Libri ed editoria

La terra trema: catastrofi, media e memoria nel nuovo saggio di Lucrezia Ercoli

In uscita per Il Melangolo, La terra trema di Lucrezia Ercoli riflette sul rapporto tra catastrofi, immagini mediatiche e fragilitĂ …

16 Maggio 2026 18:11
  • Arte contemporanea

Trieste interroga le tracce del dissenso: Speaking After the Body inaugura Dissent Series

Curata da Lorenzo Lazzari, la mostra riunisce Carloni-Franceschetti, Shadi Harouni e Madeleine Ruggi per riflettere sulle memorie che le lotte…

16 Maggio 2026 17:30
  • Mostre

Cento visioni per cento visitatori: la rivoluzione digitale di Hero Pavel a Venezia

Fino al 30 maggio, la galleria LINLI Art Space di Venezia ospita la ricerca multimediale di Hero Pavel: cento opere…

16 Maggio 2026 16:40
  • Arte contemporanea

Le forme del dopo: un’antologica di Rosaria Matarese al Museo FRaC

Curata da Massimo Bignardi, l’antologica al Museo FRaC mette in dialogo le opere storiche di Rosaria Matarese con una nuova…

16 Maggio 2026 16:30
  • Arte contemporanea

L’arte dello sciopero che mette in crisi il sistema dell’arte

A cinquant’anni dall’inizio di Arte Sciopero, Montecatini Terme celebra la figura di Galeazzo Nardini con una grande mostra dedicata alla…

16 Maggio 2026 16:15
  • Arte contemporanea

È morto a 51 anni il performer e videoartista Luca Sivelli

Performer e videoartista, docente dell'Accademia di Belle Arti di Catanzaro, Luca Sivelli è stato una figura di riferimento della scena…

16 Maggio 2026 13:24