Categorie: torino

fino al 25.VI.2008 | Piero D’Amore | Torino, Paolo Tonin

di - 4 Giugno 2008
Ci sono molti modi di dipingere e molte maniere di fare pittura, di scinderla, di urlarla, di cambiarla, di tergerla, di aggiungerla e persino di nasconderla. Piero D’Amore (Torino, 1944) conosce bene ognuna di queste fasi, andature pittoriche di crescendo e calando che non intaccano la messa in scena simbolica della rappresentazione, ma ne segnano strutture e percorsi. Dipingere allora diventa un modo per ripetere senza ripetersi, attraverso codici estetici che riconducono la verità dell’essere a un’atmosfera mielosa, iper-cosciente e post-sentimentale, che copre ogni oggetto senza dare alcun respiro a chi soltanto ne osserva le fattezze.
È attraverso quest’ultima personale, dopo cinque anni di stallo, che il pittore dai mille passati sceglie di esporne e di rivelarne un lato. Un lato sintomatico di un limite interno. Una sfaccettatura creativa che fa emergere il carattere formale più aggiuntivo del fare-arte, trovando uno spazio per quella venatura kitsch che si somma all’evidenza e che su essa insiste. Il risultato finale, dunque, è il conferimento pragmatico e visivo di molti strati, lamellature che si stendono donando (si veda il lezioso Aspettando Tarzan) un risalto sgargiante e una frettolosa magniloquenza alla composizione; senza, comunque, insidiare alcuna minaccia decorativa o iper-diegetica nelle trame del lavoro finale.

Questi elementi all’interno dei lavori, cesellati come motori di ridondanza, provocano all’occhio una vendetta del gusto che però, poi, non sommuove e non crea il necessario scompiglio nel campo del senso estetico particolare.
Nei lavori di D’Amore la cornice diventa, così, una scusa, un pensiero di contenzione, per una presa diretta dell’oggetto (Handle with care). Il referente ultimo della raffigurazione, attraverso colla e pennello, si trasforma in un tramite, un luogo lucido per la similitudine (l’uso spropositato di forme note, di spaccati prevedibili e di repêchage stilistici posticipati). Il sistema scenico e realizzativo di questo artista è sostanzialmente legato a un metodo di fruizione della pittura come collante di assemblaggi materici. Una maniera a-narrativa del dipingere che porta D’Amore ad aggiungere all’insieme del quadro tautologie d’eccezione, anche se dall’etimo incrinato (come nel dipinto Dolori/Colori).
La sua profonda volontà di scavare nel già visto (come testimonia il tableau vivant di Tank you) riprende, però, l’apparente pantomima di una vita di società che riflette se stessa, senza badare ai cicli noiosi delle ricorrenze del pensiero e agli spenti primati dell’emulazione.

Così, senza distinzione tra pubblicità, arte, passato, nature e artifici, le tavole terse e impastate dai colori di smalto (Le ali della vittoria (sponsor)) vanno in cerca dell’impegno visionario e immaginifico giusto, quell’accordo soggettivo che serve ad appartenere. Quello spessore fatto per riconfermare la realtà, sottratta e riportata senza scampo dalle cose così come sono, o dovrebbero essere.

ginevra bria
mostra visitata il 22 maggio 2008


dal 22 maggio al 25 giugno 2008
Piero D’Amore – Fun Art
Paolo Tonin Arte Contemporanea
Via San Tommaso, 6 (zona via Garibaldi) – 10122 Torino
Orario: da lunedĂŹ a venerdĂŹ ore 10.30-12.30 e 15.30-19.30; sabato su appuntamento
Ingresso libero
Info: tel. +39 01119710514; fax +39 01119791494; info@toningallery.com; www.toningallery.com

[exibart]

Articoli recenti

  • Mostre

Padiglione Tanzania: i progetti speciali di Sasha Vinci e Ciro Palumbo a Venezia

Il Padiglione Nazionale della Repubblica Unita di Tanzania espande la sua presenza alla Biennale Arte 2026 con due eventi speciali…

13 Giugno 2026 18:00
  • Mostre

Il sogno egizio di Massimiliano d’Asburgo: una grande mostra al Castello di Miramare

Oltre cento reperti della collezione egizia di Massimiliano d’Asburgo tornano a Trieste dopo 143 anni: alle Scuderie di Miramare una…

13 Giugno 2026 17:00
  • Mostre

Ad Assisi Michelangelo Pistoletto dedica una mostra a Papa Francesco

Ad Assisi, Michelangelo Pistoletto proclama simbolicamente Papa Francesco "Primo Santo dell’Arte": negli spazi della Rocca Maggiore, una mostra che attraversa…

13 Giugno 2026 16:30
  • Arte contemporanea

Il femminile come atto politico: due nuovi progetti al MACRO di Roma

La retrospettiva dedicata a Miriam Cahn e la collettiva con le vincitrici del Premio Paul Thorel inaugurano la stagione estiva…

13 Giugno 2026 16:05
  • Fotografia

Al Festival Cortona On The Move vediamo l’Italia da infinite prospettive diverse

Il festival Cortona On The Move ci racconta l’Italia attraverso la lente di molti sguardi: un album di piĂš di…

13 Giugno 2026 13:30
  • Arte contemporanea

Numero Cromatico vince il Visions Prize 2026 con un progetto tra arte e neuroscienze

Il collettivo Numero Cromatico si aggiudica il Visions Prize 2026, menzione speciale ad Andrea Bolognino e presentazione a Napoli, durante…

13 Giugno 2026 12:30