Categorie: torino

Fino al 25.VII.2001 | Charlie FRASCA’ – Ricordi aborigeni | Torino, Saletta espositiva Madame Hardy

di - 21 Giugno 2001

Sono stati moltissimi gli artisti che nel corso del tempo si sono recati in paesi remoti, per abbracciare e ricevere stimoli da altre culture ed espressioni artistiche, nel tentativo di decontaminarsi da quella occidentale, percepita spesso come ingombrante e limitativa.
In questa scia si colloca il lavoro di Frascà, da sempre attratto dall’arte nelle sue forme più svariate ma che a partire da un viaggio in Australia, quasi a realizzazione di un vecchio sogno, comincia a definire, a dare una connotazione più precisa alla sua espressione pittorica. Così le sue immagini dai toni cromatici tenui e misurati, hanno le sembianze di strani animali mitologici, capaci di evocare ricordi ancestrali, al pari dei geroglifici degli antichi egizi o dei graffiti preistorici. Sono grandi teste d’uccello con lunghi becchi, ad esempio, sovrapposte e ripetute in continuazione, dal corpo di serpente fornito di strane protuberanze, simili a seni di donna. Anche la realizzazione tecnica, nella sua parte squisitamente pittorica, ha qualcosa di primitivo, perfettamente in linea con la parte concettuale dell’opera. L’artista, infatti, non stende il colore a pennellate o a spatola ma usa dei bastoncini cilindrici, intingendoli nei vari pigmenti e lasciando sulla tela o, più spesso sul supporto di legno o truciolato, centinaia di tondini colorati che, affiancati uno all’altro, vanno a formare l’immagine finale. In alcune opere Frascà usa il gesso per evidenziare e dare spessore, ottenendo un effetto appena accennato, di tridimensionalità.
In una serata, quella dell’inaugurazione, tutta dedicata alla cultura aborigena, il pubblico ha potuto assistere anche alla performance di Papi Moreno, che del Didjeridu, lo strumento a fiato tipico di quelle popolazioni e della ricerca sui suoni armonici, ha fatto uno stile di vita.
In questo piccolo ristorante situato in zona San Paolo, in cui vengono adoperate le pareti della saletta interna come spazio espositivo, il binomio arti visive/musica si alterna spesso a quello di arti visive/poesia o performance teatrale, in una forma propositiva che, malgrado sia stata ampiamente sperimentata nel tempo, mantiene intatte le sue caratteristiche d’interesse e fascino sia per il fruitore che per gli artisti.




Bruno Panebarco
Mostra visitata l’8.6.2001



Charlie Frascà – Ricordi aborigeni – Torino, Saletta espositiva del Madame Hardy – Via San Paolo 16, Infotel: +39 011.38.75.26, e-mail: madame_hardy@libero.it.

Dal 8.6 al 25.7.2001
Apertura serale: dal lunedì al sabato dalle ore 19,00 a tarda notte
Servizi: si – Bar e ristorazione: si.


[exibart]

Visualizza commenti

  • davvero molto bello; in particolare la prima riproduzione, in alto a sinistra. Chissà che tipo di musica è quella dello strumento a fiato di cui parli...

  • Tecnica originale, colori delicati, figure da sogno, sembra di vivere in un mondo fantastico, così come forse lo vedono gli aborigeni che hanno ispirato la pittura di Charlie Frascà. Complimenti Charlie

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Romero Paprocki ha aperto a Milano

La galleria parigina sceglie Porta Venezia per la sua prima sede fuori dalla Francia e inaugura con Sutura, personale di…

14 Marzo 2026 16:02
  • Personaggi

Alfredo Accatino racconta la Cerimonia Paralimpica all’Arena di Verona

Arte contemporanea, danza e musica per la Cerimonia di Apertura Paralimpica realizzata da Filmmaster: Alfredo Accatino ci racconta il progetto…

14 Marzo 2026 14:30
  • Progetti e iniziative

Alla Fondazione Il Bisonte di Firenze quattro artisti rileggono la tradizione della grafica

La Fondazione Il Bisonte presenta le opere di Lori Lako, Leonardo Meoni, Bianca Migliorini e Chiara Ventura, nella mostra conclusiva…

14 Marzo 2026 12:30
  • Arte contemporanea

L’Uruguay alla Biennale di Venezia 2026, con la poetica dell’antifragile di Margaret Whyte

Margaret Whyte rappresenterà l’Uruguay alla Biennale di Venezia 2026, con un’installazione che intreccia tessuti e resti tecnologici per riflettere sul…

14 Marzo 2026 11:30
  • Attualità

Chi ha bisogno del vero nome di Banksy? Anonimato e potere in cinque opere chiave

L’inchiesta di Reuters sull'identità di Banksy apre una domanda: a chi giova conoscere il suo vero nome? Un’analisi del suo…

14 Marzo 2026 10:51
  • Mostre

Nella soglia della pittura: Bonenti, Kokanovic e Zolfaghari alla Galleria Heimat di Roma

Alla Galleria Heimat di Roma il progetto di Pamela Berry riunisce gli artisti Manuela Kokanovic, Giovanna Bonenti e Benymin Zolfagari…

14 Marzo 2026 10:30