E’divertente individuare e dare un nome a ogni immagine: elefante, tirannosauro, tuffatore, donna carponi, donna a gambe aperte e in questo frangente l’opera risulta quasi magnetica, riuscendo a calamitare l’attenzione dell’osservatore.
L’accostamento dal quale non si riesce a prescindere, anche sforzandosi di tenere la mente sgombra da pregiudizi, è quello con un’opera di Nespolo. La differenza sostanziale sta nel materiale adoperato, soffice gommapiuma ricoperta di lycra dai colori sgargianti e nella maggiore libertà e “disordine” delle opere di Consiglio, che non si preoccupa, anzi intenzionalmente avvicina immagini e tinte cromatiche spesso fortemente in contrasto. Il risultato finale del paziente lavoro di costruzione dell’artista, è quello di una grande finestra affacciata su uno scenario surreale e un po’ inquietante.
Senza l’intenzione di essere irriverente né irrispettoso nei confronti del lavoro dell’autore, sarebbe bellissima quest’opera adagiata in terra, come un grande tappeto ludico sul quale posarsi e giocare con forme e immagini.
Le opere di dimensioni minori, quasi totalmente svincolate dal laccio dell’immagine riconoscibile e fumettistica, risultano più leggere e godibili, piccoli ritratti di un mondo immaginario e astratto in cui anche la fantasia dell’osservatore può sbizzarrirsi e viaggiare.
Bruno Panebarco
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Cacchio che belle immagini che sono. Molto liquide,,,non saprei come dire...
Ke ficooo!!!Sembra pongo!!!Bravo Consiglio!