Il Castello di Rivoli inaugura la stagione 2002-2003 con una doppia personale di Nan Goldin e Thomas Demand, cui farà seguito una terza e importante mostra sulla Transavanguardia a partire da metà novembre.
La personale di Nan Goldin è costruita come una vera e propria mostra retrospettiva. Si tratta quindi di un’occasione per conoscere da vicino e in tutte le diverse fasi che hanno caratterizzato negli anni la ricerca di una delle artiste internazionali che, a parere di molti, hanno maggiormente influenzato la ricerca e la pratica
La mostra è organizzata in più sezioni e comprende 350 lavori realizzati dall’artista nel corso degli ultimi anni: dalla nota serie in bianco e nero degli anni settanta che ha per oggetto le Drag Queens a The Cookie Mueller Portfolio, fino alla serie The Ballad of Sexual Dependency.
Ma soprattutto l’esposizione comprende Heartbeat, un lavoro realizzato dalla Goldin nel 2001 e facente parte di un nuovo ciclo di ricerca artistica. In questo lavoro l’artista si è concentrata in modo particolare sul rapporto tra suono e immagine. Infatti alle fotografie di amanti e amici, alle immagini di drag queens, soggetti borderline e via di questo passo Nan Goldin unisce una colonna sonora appositamente creata dalla pop star Bjork. Si tratta nel complesso di un’opera sulla quotidianità e insieme sulle esperienze più estreme, sulla crudeltà di alcuni retroscena esistenziali di molte vite umane delle grandi metropoli. Una sorta di album di famiglia sincero fino all’eccesso, uno sguardo lucido su esperienze di vita ai margini della comune società, che qui diventano un vero e proprio patrimonio di gravissima bellezza e intensa umanità, come a sottolineare la ricchezza esistenziale di ciò che normalmente è considerato solo povero e marginale.
Ma l’opera è soprattutto profondamente intessuta dallo straordinario e originale connubio con la musica pop di oggi, spesso vera colonna sonora dell’esperienza di ogni giorno.
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Thomas Demand
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La forma del mondo, la fine del mondo, Milano PAC
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www.castellodirivoli.org
Maria Cristina Strati
mostra visitata il 21 ottobre 2002
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