Categorie: torino

Fino al 26.II.2002 | Marco Zuanelli – Speciale G8 | Torino, Verovinile Dischi

di - 30 Gennaio 2002

Secondo appuntamento con le fotografie vocianti di Marco Zuanelli presso Verovinile Dischi. La prima collaborazione si era verificata nel 2001 e non è detto che altre, dopo questa occasione, tardino ad avere luogo. Marco Zuanelli è un giovane grafico con grinta da vendere e gran determinazione, sempre ispirato, nell’ambito della sua produzione artistica, dalle realtà sociali più difficili e controverse. Personaggio carismatico e diretto, nonché fortemente motivato, si propone con gradita schiettezza; proprio per questo i suoi messaggi sono difficilmente fraintendibili. Le sue scelte appaiono frutto di grande ricerca e metodo, nonché spiccato talento grafico e comunicativo. Tra le mostre realizzate precedentemente ricordiamo le esposizioni presso Coffee & Art e la Foresta di Sherwood. Speciale G8 è appunto una raccolta di otto collages fotografici, realizzati subito dopo i fatti e i misfatti di Genova avvenuti nel luglio del 2001. La scelta della sede espositiva e del tipo di allestimento (le fotografie, ad esempio, sono sorrette da appendiabiti) confermano e sottolineano il suo rifiuto nei confronti del formalismo e delle costrizioni, dei canoni preconfezionati – stilistici e non. Denotano grande genio e maestria gli accostamenti fotografici, i rimandi talora evidentissimi e talvolta volutamente non così scontati. Sbarre e grate sono simboli molto cari all’artista: nelle fotografie qui presentate le ritroviamo in ben due opere – a ricordarci che, indipendentemente dalle nostre radici e dai nostri schieramenti, siamo comunque in gabbia. Le prigioni di cui parla Marco Zuanelli sono gabbie poste ad ogni angolo, molto più frequentemente prigioni ideologiche piuttosto che costrizioni tangibili nel senso più concreto del termine. Esposizioni di questo tipo sono un fervido esempio di quanto l’arte sia un mezzo che vale veramentela pena sfruttare: oltre a rappresentare una sorta di valvola di sfogo per la rabbia, magari nei confronti di realtà verso le quali siamo spesso impotenti, può rivelarsi un efficace atto di denuncia, un incisivo modo di fare informazione e sensibilizzazione. Un’opera può essere affilata e tagliente e nello stesso tempo tumultuosa ed irruente? Le fotografie di Zuanelli lo sono, proprio perché quello che raccontano è un mondo chiassoso, di disordini ideologici e non solo, e il meccanismo che lo supporta spesso ci ferisce come una lama fredda che non esita mai abbastanza. La fotografia quale scelta rappresentativa può apparire statica per alcuni ma spesso non loè affatto: queste immagini, in special modo, sono intense e di forte impatto; parlano con voce sostenuta e ferma, la voce della consapevolezza. Speciale G8: un’occasione per riflettere e ricordare; magari un punto di partenza per approfondire.

Sonia Gallesio
Mostra visitata il 26 gennaio 2002


Marco Zuanelli – Speciale G8
Torino, Verovinile Dischi, Via Principe Tommaso 49. Tel 3286735752.
Dal 26 gennaio al 26 febbraio 2002.
Orario di visita: dalle 10.30 alle 19.00, lunedì chiuso.
Ingresso: libero.
Accesso disabili: NO; servizi igienici: SI; lingue straniere: NO; audioguide: NO; bookshop: NO; bar: NO.


[exibart]

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

A Milano Lia Rumma dedica un’ampia mostra agli ultimi lavori di William Kentridge

È in corso alla Galleria Lia Rumma di Milano Sharpen Your Philosophy: con un corpus di opere recenti tra sculture,…

15 Marzo 2026 18:00
  • Arte contemporanea

Nelle opere di Iain Andrews il colore diventa cura

Alla Galleria Gaburro di Milano, fino al 30 maggio 2026, va in mostra la prima personale italiana di Iain Andrews,…

15 Marzo 2026 16:00
  • Personaggi

Addio a Carlo Frittelli, morto il gallerista che portò il contemporaneo a Firenze

È morto a Firenze a 91 anni Carlo Frittelli, gallerista e collezionista, fondatore con il figlio Simone di Frittelli Arte…

15 Marzo 2026 12:14
  • Arte contemporanea

Rituali e identità queer alla Biennale 2026: il progetto di Bugarin + Castle per la Scozia

Un corteo tra storia e cultura pop: Shame Parade di Bugarin + Castle ripensa i rituali di vergogna collettiva nella…

15 Marzo 2026 10:30
  • Arte contemporanea

Bottoni come opere d’arte: quando un dettaglio di sartoria diventa linguaggio visivo

La mostra "SUMIE x KAWA" alla galleria Numero 51, a Milano, diventa un pretesto per ripercorrere il lungo legame tra…

15 Marzo 2026 10:00
  • Arti performative

Other Identity #196, altre forme di identità culturali e pubbliche: Alessandra Zerbinati

Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identità visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…

15 Marzo 2026 9:30