Categorie: torino

fino al 28.II.2003 | L’incantesimo delle Icone Russe | Torino, Associazione Evaluna

di - 21 Febbraio 2003

A soli sette anni Alexandre Moltchanov (Siberia, 1951), già miscelava i pigmenti e aiutava il nonno nella preparazione delle tavolette per le icone. Lavorando con estrema dedizione, ha portato avanti quell’arcaica tradizione che nelle famiglie degli ikonopisets si trasmette tuttora di generazione in generazione. Attualmente in Italia per occuparsi dell’allestimento della Chiesa Ortodossa di Sanremo, ha studiato all’Accademia delle Belle Arti di San Pietroburgo. Successivamente ha lavorato a lungo per la Chiesa Russa, dedicandosi sia al restauro che alla creazione di icone nonché alla realizzazione di affreschi. A partire dal 1991, le sue opere sono state esposte più volte in Europa e in America.
In breve, è questo il percorso di Moltchanov, uno degli iconografi al momento più conosciuti. Attuata dal Centro Europeo per la Cultura Russa e curata da Maria Jedossekina, la mostra presenta 23 icone singole più un trittico prodotti da Moltchanov impiegando legno, tela di lino, foglie di oro zecchino, tempera all’uovo e colori di derivazione naturale . Opere contemporanee – realizzate però secondo le antiche tecniche, affascinanti procedure riflettenti una memoria secolare – tra le quali si ricordano Occhi di Dio che vigila, Arcistratega Michele, Madre di Dio dei sette laghi, In Te si rallegra ogni creatura.
Dal greco eicòn, il termine icona viene utilizzato per indicare le immagini sacre dell’arte bizantina. Oltre a richiedere grande preparazione e maestrìa, un tempo il lavoro degli iconografi era assoggettato a regole assai ferree e a controlli costanti atti a scoprire eventuali eresie. Anche oggi, tuttavia, questi professionisti devono rispettare canoni specifici, seguire i precetti della pittura religiosa, ottenere l’autorizzazione della Chiesa. Nonostante sia piuttosto facile cadere in errore, l’icona non può essere considerata un quadro, né una rappresentazione artistica in senso lato. Costituisce una preghiera, un segno portatore di grazia, un mezzo per apprendere ed insegnare al contempo, un messaggio che si avvale di un linguaggio esclusivo. Inoltre, è importante che tali opere non rimandino al loro esecutore materiale, ma direttamente alla parola di Dio. E’ per questo motivo, in genere, che non vi vengono apposte firme o date d’esecuzione. Metaforicamente, gli iconografi sono considerati scrittori , proprio perché l’icona rappresenta il verbo tradotto in immagine. In fondo, così come spiega Maria Jedossekina, la finalità principale di queste tavole è proprio quella di portare agli occhi quello che la parola porta all’orecchio.

articoli correlati
Le sacre icone russe e la pittura di Malevich. A Verona, Palazzo Forti
Il mercato dell’arte antica alla fiera di Padova

sonia gallesio
mostra visitata il 18 febbraio 2003


L’incantesimo delle Icone Russe
dal 7 al 28 febbraio 2003
Associazione Culturale Evaluna, via Stampatori n. 4 Torino
Palazzo Scaglia Di Verrua (2° cortile)
orario di visita: tutti i giorni, 10.30/18.00
ingresso: libero
per informazioni: Centro Europeo della Cultura Russa 335 5947672


[exibart]

Articoli recenti

  • Mercato

Singapore è il luogo ideale per una fiera internazionale

Crocevia culturale, snodo tra Est e Ovest, osservatorio privilegiato sulle trasformazioni del mercato. Alla vigilia dell’apertura, Magnus Renfrew, co-fondatore di…

19 Gennaio 2026 13:48
  • Teatro

Shirin Neshat debutta nella regia lirica, con Orfeo ed Euridice al Teatro Regio di Parma

La stagione d’opera del Teatro Regio di Parma si apre con l'Orfeo ed Euridice di Gluck, affidato alla regia di…

19 Gennaio 2026 13:30
  • Attualità

Iran, artisti uccisi durante le proteste: la repressione colpisce anche l’arte

Nel pieno delle proteste in Iran, emergono notizie sulla morte di artisti coinvolti o colpiti dalla violenza statale, mentre continua…

19 Gennaio 2026 12:44
  • Fiere e manifestazioni

Miart 2026: 30 anni di storia e una nuova impostazione per la fiera di Milano

160 gallerie provenienti da 24 Paesi, con diverse new entry, progetti speciali e nuove sezioni per la 30ma edizione di…

19 Gennaio 2026 11:35
  • Arte contemporanea

Una cosa giusta da fare a Kochi: intervista a Bose Krishnamachari, fondatore della Biennale indiana

Quella di Kochi-Muziris è molto più di una Biennale: tra antichi palazzi coloniali e mercati di spezie, l’arte trova tempi…

19 Gennaio 2026 10:30
  • Progetti e iniziative

Da Maurizio Cattelan a Liu Bolin: al via L’Aquila Capitale della Cultura 2026

Partito il programma di L’Aquila Capitale della Cultura 2026: tra i protagonisti, Marinella Senatore, Liu Bolin e Maurizio Cattelan nelle…

19 Gennaio 2026 9:30