Inaugurazione della stagione espositiva alla Galleria Peola con Overdrive, il nuovo video di Thorsten Kirchhoff (Copenhagen, 1960; vive a Roma), una storia tra noir e fantascienza, ambigua e volutamente cupa.
Il video è strutturato come un cortometraggio, con un precisissimo montaggio di impostazione classica e una perfetta sincronizzazione di scene, immagini e sonoro. È proprio questa precisione formale ad amplificare l’effetto di straniamento, provocato da una trama intrigante quanto inquietante, da una sceneggiatura intenzionalmente oscura e da atmosfere misteriose e indistinte. Il bianco e nero e l’attenzione formale -che coinvolge anche dettagli minimi- rendono il cortometraggio un concentrato di stampo kafkiano, in cui è forte l’immaginario tecnologico della filmografia di David Cronenberg, inserita, però, in una narrazione che ricorda anche certo cinema giapponese, come La Farfalla sul Mirino di Sejun Suzuki.
Protagonista del video è Chang, intepretato dal torinese Jacopo Chessa, che ha anche collaborato con Kirchhoff alla stesura della sceneggiatura. Chang, dopo diverse cure mediche, si mette in contatto con il dottor Hoffmann e con il Mst (Ministero della Sanità e dei Trasporti), un’oscura organizzazione che sta sperimentando proprio sul suo corpo l’unione dell’uomo con la macchina. Chang, una volta scoperte le intenzioni dell’organizzazione, cerca di difendersi insieme ad una bella ed enigmatica ragazza cinese. Come avviene anche in altri suoi lavori multimediali, anche in questo vengono convogliati citazioni e riferimenti a personaggi, situazioni e scene di video precedenti, come la cupa figura del dottor Hoffmann, presente già in Una Serata con il Dottor Hoffmann.
Ad accompagnare e introdurre il video, alcuni dipinti ad olio, creati attraverso l’elaborazione dei più significativi fotogrammi del video, riproducono in veste pittorica la stessa precisione formale e l’attenzione ai dettagli. Grazie ad un accorto allestimento -luci soffuse e sonoro proveniente dalla proiezione della stanza accanto- i dipinti riescono ad evocare un’atmosfera di sospensione ed enigma, in bilico tra mistero e inquietudine.
articoli correlati
La personale di Kirchhoff da Peola nel 2004
ilaria porotto
mostra visitata il 21 settembre 2006
Il Padiglione Nazionale della Repubblica Unita di Tanzania espande la sua presenza alla Biennale Arte 2026 con due eventi speciali…
Oltre cento reperti della collezione egizia di Massimiliano d’Asburgo tornano a Trieste dopo 143 anni: alle Scuderie di Miramare una…
Ad Assisi, Michelangelo Pistoletto proclama simbolicamente Papa Francesco "Primo Santo dell’Arte": negli spazi della Rocca Maggiore, una mostra che attraversa…
La retrospettiva dedicata a Miriam Cahn e la collettiva con le vincitrici del Premio Paul Thorel inaugurano la stagione estiva…
Il festival Cortona On The Move ci racconta l’Italia attraverso la lente di molti sguardi: un album di più di…
Il collettivo Numero Cromatico si aggiudica il Visions Prize 2026, menzione speciale ad Andrea Bolognino e presentazione a Napoli, durante…