E’ molto variegata la proposta a livello artistico e di stili, di questa numerosa collettiva d’autori sudamericani. Sono ventuno, tutti argentini, nell’ambito di un’operazione divulgativa dal carattere internazionale, organizzata dal pittore gallerista Duilio Gambino che in passato ha proposto realtà artistiche provenienti da Scandinavia, Francia e Giappone e, per quanto riguarda il paese sudamericano, le mostre “Non solo tango” e “La nuova realtà argentina”.
Ed eccoci al secondo incontro con quest’ultima. Le opere esposte ci propongono, come accennato, discorsi pittorici molto differenti, partendo dal figurativo più classico, povero e quasi naïf (Salez e Nunez de La Rosa) o più concettuale, con influenze metafisiche (D’Amen), fino ad un operare informale e – nell’unica tra le opere esposte – più materico (Torres). In effetti, stupisce questa mancanza assoluta di matericità fino a suscitare il dubbio che sia legata a problemi tecnici derivanti dalla difficoltà di spedire opere troppo ingombranti.
Altre opere appaiono come lavori di sperimentazione formale e cromatica, come le immagini visionarie e fortemente colorate della Minoyetti e della Senkman.
Una grande molteplicità di stimoli, insomma, anche per l’osservatore. Chiunque si rechi a visitare questa mostra non potrà certo rimanere indifferente, davanti alla grande fantasia degli autori.
La maggior parte degli artisti partecipanti, ha frequentato scuole ed accademie d’arte in Argentina o fatto esperienza negli atelier di artisti famosi nei paesi sudamericani e partecipato a esposizioni personali e collettive in molte parti del mondo, Europa compresa.
La mostra all’Over Studio, è un’occasione per posare lo sguardo sull’arte argentina ed entrare in contatto con la cultura di un paese molto lontano, ma solo geograficamente parlando, dal nostro.
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