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Fino al 29.IX.2002 | Cina Antica – Capolavori d’arte dal neolitico alla dinastia Tang | Torino, Palazzo Madama

di - 3 Giugno 2002

L’arte del passato spesso ci cattura con le sue atipicità, con richiami lontani e seduzioni remote, per mezzo di forme e segni dalle oscure valenze. L’esposizione Cina Antica ci conduce in una dimensione rarefatta e misteriosa, fatta di suggestioni senza tempo e credenze millenarie. Fino al 29 settembre, presso il Salone del Senato di Palazzo Madama, sarà esposto un nutrito nucleo di antiche opere cinesi provenienti dalla collezione della Fondazione Giovanni Agnelli. I mirabili reperti, quasi un centinaio, appartengono ad un vasto periodo compreso tra il 2500 a.C. e l’VIII secolo d.C. e testimoniano l’evolversi, in territorio asiatico, della lavorazione artigianale ed artistica di ceramica e metalli. Terracotte dipinte, musici e cammelli, bronzi decorati con maschere taotie, animali fantastici e figure bizzarre: ritroviamo, in mostra, interessanti manufatti risalenti al neolitico, all’epoca della dinastia Sui o dei Tre Regni. I pezzi esposti, rinvenuti in gran parte nelle tombe di importanti personalità quali nobili e proprietari terrieri, oltre a fornire una discreta documentazione in merito ai culti professati ed alle affascinanti credenze orientali, testimoniano l’importanza che le antiche civiltà attribuivano alla presunta vita ultraterrena. In prevalenza, si tratta, infatti, di oggetti e strumenti disposti per essere d’ausilio al defunto durante il suo viaggio nell’aldilà, di un vero e proprio ‘corredo’ funebre: armi, vasi per le provviste, bronzi rituali. La terrificante coppia di guardiani tombali esposta appartiene alla tradizione iconografica tang: le sembianze mostruose di queste statue in terracotta – gli esseri raffigurati sono dotati di zanne, corna, zoccoli bovini e ali appuntite – avevano la precisa funzione di scoraggiare ed allontanare eventuali spiriti maligni e predatori di anime. Uno degli elementi più interessanti della collezione è senza dubbio l’Albero delle monete, riprendente vari temi legati all’immortalità e riconducibile alla dinastia degli Han orientali. Il pezzo è un importante esemplare di una tipologia di oggetti funerari utilizzata unicamente tra la fine del I e l’inizio del III secolo d.C., in una porzione di Cina sudoccidentale piuttosto ristretta. Gli alberi delle monete, alquanto suggestivi, sono reperti rari proprio per via della brevità del loro impiego e della limitatezza dell’area nella quale furono utilizzati, nonché per l’estrema fragilità di rami e tronco (spesso, infatti, di essi sono stati rinvenuti esclusivamente i supporti in terracotta). Tra i vari contenitori raccolti, da ricordare l’urna Hunping proveniente dalla Cina meridionale (dinastia Jin, 280-316 d.C.), che ben testimonia l’integrazione del buddismo indiano con le credenze religiose locali. Questo tipo di vasi veniva abitualmente deposto nelle tombe successivamente al rito funebre, in modo da accogliere e proteggere l’anima del defunto ma, altresì, al fine di preservarne i discendenti da ipotetiche influenze negative.

Sonia Gallesio
visitata il 26 maggio 2002

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Cina antica – Capolavori d’arte dal neolitico alla dinastia Tang
Torino, Museo Civico d’Arte Antica – Palazzo Madama, Piazza Castello
Tel +039 0114429912
Dal 15 maggio al 29 settembre 2002
dal martedì al venerdì e la domenica dalle 10.00 alle 20.00; sabato dalle 10.00 alle 23.00; lunedì chiuso
Ingresso: intero € 4,00; ridotto € 2,00. Entrata libera il primo venerdì di ogni mese, dalle 14.00 alle 20.00


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