Era il 2001 quando al Castello di Rivoli venne allestita la prima personale italiana di Teresita Fernández (Miami, 1968). L’artista di origini cubane, ora residente a New York, aveva impressionato pubblico e critica con l’onda-arcobaleno che costituiva l’apice di un percorso espositivo simile a una passeggiata psico-sensoriale. Nel 2002, alla Gam di Bologna, Claudio Parmiggiani aveva ideato un’esperienza che poteva apparire analoga. Ma, nel caso di Fernández, ogni attitudine cupamente cerebrale cede il posto a un atteggiamento gioioso.
È così che si ripresenta alla galleria torinese, accogliendo il visitatore con 8.05 AM (2002): uno sciame divisionista di piccoli cubi in resina colorata e semitrasparente, applicati alla parete della prima sala. Non è un caso se il curatore Luca
Insomma, un’onda di emozioni a tratti sospese e a tratti coinvolgenti. Come un’onda. Un’onda nuova: New Wave.
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